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Stangata Imu e Tasi per gli imprenditori

In arrivo la seconda rata di Imu e Tasi che alle imprese costerà 5 miliardi di euro

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Secondo la Cgia, lo sforzo maggiore sarà richiesto agli albergatori che dovranno versare 6.000 euro circa, seguiti dai proprietari dei grandi magazzini, poco più di 4.000 euro, e i "capitani" delle grandi industrie  con 3.240 euro.
Per i capannoni di minori dimensioni  gli artigiani e i piccoli imprenditori pagheranno poco più di 2.020 euro, per gli uffici e per gli studi privati i liberi professionisti verseranno un'imposta media di 1.010 euro. Infine, il saldo su negozi  e laboratori  costerà ai commercianti e ai piccoli artigiani rispettivamente 492 e 378 euro.
Paolo Zabeo, coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, ricorda: "dal 2011, ultimo anno  in cui abbiamo pagato l'Ici, al 2015, l'incremento del carico fiscale sugli immobili ad uso produttivo e commerciale è stato spaventoso. Tutto ciò ha dell'incredibile. E' utile ricordare, soprattutto ai Sindaci, che il capannone, ad esempio, non viene esibito dall'imprenditore come un elemento di ricchezza, bensì è un bene strumentale che serve per produrre valore aggiunto, dove la superficie e la cubatura sono funzionali all'attività produttiva esercitata. Accanirsi fiscalmente su questi immobili come è avvenuto in questi ultimi anni non ha alcun senso, se non quello di fare cassa, danneggiando l'economia reale del Paese e, conseguentemente, l'occupazione".
Negli ultimi anni gli aumenti sono stati molto pesanti. Dal 2011 al 2015, l'incremento sugli uffici ha toccato il 145,3%. Per i negozi è stato del  140,5%, per i laboratori artigianali del 109,6%, mentre per gli alberghi, per i grandi magazzini commerciali e per i capannoni industriali il prelievo è quasi raddoppiato.
Nel 2015 la situazione è stata particolarmente difficile soprattutto per i proprietari di capannoni.
Il prossimo 16 dicembre sarà insomma una giornata di 'passione' per milioni di imprenditori italiani. Oltre al pagamento della seconda rata dell'Imu e della Tasi, le imprese dovranno pagare le ritenute Irpef e i contributi previdenziali dei dipendenti e dei collaboratori. Inoltre, coloro che hanno optato per il pagamento su base mensile dell'Iva dovranno versare all'erario quella riferita al mese di novembre.
Entro Natale le imprese devono pagare anche le tredicesime , fa presente Zabeo  e aggiunge:  “Non sarà facile recuperare la liquidità necessaria per onorare tutte queste scadenze".
 

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