Nell’ambito del d.lgs. di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, il Consiglio dei Ministri ha stanziato 355 milioni di euro a fondo perduto , per il periodo 2014-2020, per interventi di riqualificazione energetica negli edifici della Pubblica amministrazione per conseguire un netto taglio del 20% dei consumi energetici.
Gli energivori sono i responsabili del ben 40% di produzione di CO2 nell’atmosfera, pertanto questo importante e necessario stanziamento contribuirà in parte al raggiungimento dei parametri stabiliti dal protocollo di Kyoto. Sottolineo la parola ‘in parte’ in quanto i 355 milioni non sono sufficientemente idonei a coprire totalmente i lavori di recupero energetico di ogni Pubblica Amministrazione presente sul territorio.
Uno strumento giuridico che andrebbe ad implementare il decreto e che, per la normativa vigente (legge finanziaria 266/2005), è utilizzato solo dall’Amministrazione della Difesa, è la permuta. Tale strumento, attraverso il criterio di equivalenza economica, coprirebbe interamente ogni intervento di riqualificazione senza esborsi finanziari, ma consentendo il pagamento attraverso la cessione di beni, servizi e prestazioni.
Un sistema semplice, efficace e parsimonioso!

