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Pnrr, Tajani: "L'Italia entro il 31 agosto fornirà le correzioni e avremo tutti i fondi previsti”

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In un intervista al Corriere della Sera, il Vice-premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, esprime la sua opinione in merito al PNRR. Come il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, anche il ministro Tajani concorda che l'Italia deve prendere esempio dagli altri Paesi Europei che stanno modificando i progetti:  “L’Italia non perderà nulla. Andiamo avanti, i compiti a casa li facciamo e alla fine i risultati arriveranno. I problemi che abbiamo noi li hanno tutti. Dappertutto stanno modificando i progetti, la Germania e anche altri Paesi mi pare abbiano questioni ben superiori alle nostre. Io penso che la flessibilità sia una cosa giusta”, aggiunge.  Il Recovery plan della UE, di cui il Pnrr è parte, è nato da una grande svolta alla politica europea. Il Pnrr nasce per rispondere alla crisi nata dal Coronavirus. L’idea era ed è: vediamo dove cadono le macerie, vediamo dopo che la polvere si è depositata e a quel punto potremo capire meglio come aggiustare il tiro”. 

Per quanto concerne i richiami da parte dell’UE, il ministro Tajani afferma: “noi crediamo soltanto alle critiche obiettive, quelle non dipendenti da posizioni politiche. Ripeto: l’Italia entro il 31 agosto fornirà le correzioni e avremo tutti i fondi previsti”.

Infine, sulle osservazioni da parte della Corte dei Conti, il ministro Tajani evidenzia che una crescita consistente può avvenire solo con l'utilizzo del PNRR:  “fa il suo lavoro e i controlli sono giusti. Sono d’accordo con quel che ha detto il ministro Fitto: ci aspettiamo un approccio costruttivo. Dobbiamo collaborare tutti per far procedere le cose nel migliore dei modi, e noi siamo assolutamente pronti a collaborare. Ma spetta all’esecutivo prendere le decisioni e del resto non mi pare che le occasioni di confronto manchino: facciamo riunioni di continuo. Nella consapevolezza, che abbiamo ben presente, della rilevanza di questa partita: senza Pnrr la nostra crescita passerebbe dall’1,2 allo 0,4%. E questa è una cosa che nessuno dimentica: l’obiettivo che perseguiamo con grande impegno e determinazione è la crescita”.

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