I MARKETPLACE INCLUSIVI

Marketplace e marketplace inclusivi o solidari. Cosa sono e in cosa si differenziano dai primi. Ad aiutarci a comprendere questa novità Giovanni Scoma e Mauro Rossi fondatori di fashiontamers.com

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/06/2022 in Economia da Gioia Mercuri
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Gioia Mercuri
gli esperti di marketplace Giovanni Scoma e Mauro Rossi

I marketplace sono veri e propri mercati online dove i venditori sponsorizzano la loro merce. Stiamo parlando di una piazza virtuale in grado di far incontrare la domanda e l’offerta, sia per beni che per servizi e che si occupano autonomamente dell’evasione degli ordini.  Negli ultimi anni ed in particolare dal 2020 con la spinta della pandemia, hanno avuto una crescita enorme. Ne esistono diverse tipologie, alcuni monoprodotto o monosettore, altri dove si può trovare di tutto. 

Oggi si parla anche di marketplace inclusivi o solidari. Victoria’s Secret ad esempio, di recente ha fatto tanto parlare grazie al marketplace VS&Co-Lab. La nuova piattaforma digitale lanciata dal celebre marchio americano di lingerie connetterà i clienti con marchi di terze parti “che si allineano ai suoi valori di innovazione e inclusione”.

La nuova esperienza di shopping inclusiva debutta come una nuova sezione sull’e-commerce di Victoria’s Secret,  ormai da un anno diventata indipendente da quella che era stata la sua parent company, L Brands. Il marketplace parte con 19 marchi, il 75% dei quali è fondato, posseduto o gestito da donne, compresi i marchi For Love & Lemons e Frankies Bikinis, di cui il marchio statunitense detiene una partecipazione di minoranza.

In questo articolo, grazie al contributo di Giovanni Scoma e Mauro Rossi fondatori di Fashiontamers.com una tra le più note piattaforme europee, ci occuperemo di capire quali sono e come funzionano nello specifico i marketplace della moda.

Giovanni, cosa sono i marketplace? 

“dei veri e propri siti web in grado di raggruppare più operatori che sponsorizzano e di conseguenza vendono i loro prodotti. Grazie a questo sistema, utenti che con il loro semplice shop online passerebbero inosservati nell’oceano del web, hanno la possibilità di avere una visibilità maggiore, un bacino d’utenza maggiore e costi di marketing più ridotti”

Giovanni, un grande vantaggio per i venditori quindi

“assolutamente no il vantaggio è reciproco! Anche i clienti traggono benefici. Con pochi clic possono reperire in un istante una quantità di prodotti inimmaginabile e quindi la miglior offerta su quel determinato prodotto”

Mauro, quali sono “le istruzioni d’uso” dei marketplace di moda?

“i marketplace di moda sono quanto di più semplice nel campo degli acquisti on line. Il cliente sa già quale sarà il settore merceologico a cui fare riferimento nel momento in cui visita il sito. I marketplace rappresentano un modo più comodo di fare acquisti, dato che i clienti possono scoprire, confrontare e comprare articoli di diversi brand in un unico luogo. Riconoscendo questa proposta di valore, i marketplace hanno iniziato a espandersi ovunque e infatti oggi sono numerosi, ma prima di capire in quale avventurarsi, è opportuno stabilire il target di riferimento a cui il venditore intende rivolgersi e in quale luogo si vuole sviluppare il business (Italia, Europa, resto del mondo)”

 

Mauro, qual’è la strategia più corretta per un’attività commerciale relivamente al marketplace? 

“sicuramente quella di crearsi un proprio e-commerce ed usare il marketplace come una sorta di vetrina. Attraverso tale vetrina si “cattura” il cliente, per poi portarlo con il tempo ad acquistare sullo shop online di proprietà”

 

Mauro, e i brand affermati?

Alcuni di essi. I più lungimiranti, hanno scelto di integrarsi in questi nuovi canali per varie ragioni: nuovi canali di vendita, accesso a una base di clienti più ampia o anche espansione in nuove aree. 

 

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