Le nuove misure sociali intraprese dal Re del Marocco per i più bisognosi

Un esempio che anche noi in Occidente dovremmo fare proprio evitando la creazione di quartieri degradati e di fatto delle enclave pericolose per il benessere della società

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/02/2022 in Economia da Marco Baratto
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Marco Baratto
Il Re Mohammed VI del Marocco

Le agenzie stampa hanno riportato la notizia che  "Re Mohammed VI, Presidente della Fondazione Mohammed V per la Solidarietà, ha dato le sue istruzioni affinché i centri creati dalla Fondazione nei campi dell'assistenza e della formazione medico-sociale siano messi a disposizione delle popolazioni povere beneficiarie. Questa direttiva si inserisce nell'ambito del rafforzamento dell'offerta di salute pubblica e della riduzione dell'impatto socio-economico della pandemia sulle popolazioni che vivono in situazioni precarie, avviata sotto la benevolenza del Sovrano, indica un comunicato stampa della Fondazione. L'avvio immediato riguarda 11 nuovi centri i cui lavori di costruzione e attrezzatura sono stati completati – per la maggior parte – nel 2021, in sei città del Regno. Rientrano nel quadro di programmi per ampliare l'accesso delle popolazioni svantaggiate all'assistenza sanitaria locale, alla gestione di bisogni specifici, all'accesso dei giovani alle qualifiche professionali nonché al sostegno per il rafforzamento delle capacità della donna, aggiunge la stessa fonte. Questi includono progetti su larga scala e strutture medico-sociali che rientrano in due grandi programmi della Fondazione nei settori della salute e della disabilità: Centri medici locali - Fondazione Mohammed V per la Solidarietà (CMP) e la rete del Centro nazionale Mohammed VI per i Disabili (CNMH). Due nuove CMP, tra le 12 unità previste (di cui 2 operative a Rabat e Casablanca dal 2019) apriranno i battenti a Bni Makada a Tangeri (66 milioni di dirham) e nella New Town di Errhama (73 milioni di dirham). Per quanto riguarda la CNMH, saranno le due nuove sezioni regionali di Tangeri (66 milioni di dirham) e Agadir (25 milioni di dirham) che inizieranno le loro attività, portando a 8 il numero delle CNMH operative sul territorio nazionale. Inoltre, il Centro per le Malattie Croniche specializzato nella cura del diabete (5 milioni di dirham) verrà a consolidare l'offerta in quest'area nella città di Fez. A questi si aggiunge la Second Chance School di Ben M'sik (14 milioni di dirham) che permetterà ai giovani dai 12 ai 20 anni senza diploma e senza lavoro di ritrovare la propria posizione e costruire il loro progetto di inserimento professionale. Per quanto riguarda gli altri progetti, si tratta di tre Centri di formazione e sviluppo delle capacità per giovani e donne a Fahs Anjra (17,5 milioni di dirham), il Centro di prossimità per donne e bambini a Mers El Kheir (6 milioni di dirham) situato nella Prefettura di Skhirat – Temara e il Centro pedagogico per la riabilitazione dell'udito a Tangeri (16 milioni di dirham)"

Queste nuove istruzioni reali vanno nel segno della politica sociale che Sua Maestà e tutto il Regno ha sempre seguito. Nel passato i progetti relativi agli alloggi da destinare alla riqualificazioni di numerosi quartieri e la promozione di una nuova qualità dell'abitare hanno permesso di dare spazi moderni per la popolazione del Regno.
Queste azioni sociali hanno uno scopo ovvero elevare la qualità del vivere . Infatti, Sua Maestà comprende che garantire una vita decorosa alla popolazione è il primo passo per evitare la creazione di zone dove l'emarginazione, possa essere terreno fertile per elementi contrari al bene comune

Un pensiero che anche noi in Occidente dovremmo fare proprio evitando la creazione di quartieri degradati e di fatto delle enclave pericolose per il benessere della società

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