La mobilità diventa benefit

PMG Italia, leader italiana dei servizi di mobilità garantita diventa Società Benefit

pubblicato il 11/12/2020 in Economia da Giorgio Nadali
Condividi su:
Giorgio Nadali

Di Giorgio Nadali

Ha scritto E.M. Dodd: “Le attività di impresa sono permesse e incoraggiate dalla legge perché sono un servizio alla società piuttosto che fonte di profitto per i suoi proprietari” (Harvard Law Review, 1932). Le Società Benefit, perseguono volontariamente, nell’esercizio dell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro anche una o più finalità di beneficio comune. Per beneficio comune si intende il perseguimento di uno o più effetti positivi (perseguibili anche riducendo gli effetti negativi) su persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interessi.

Consentire a tutti di spostarsi liberamente sul territorio, per partecipare attivamente alla vita della società e coltivare le proprie relazioni, senza alcuna barriera legata alla disabilità, all’età o ad altre condizioni di fragilità. Con una mission del genere, per PMG Italia – società leader nei servizi di mobilità garantita – è stato un passaggio naturale mettere nero su bianco il proprio impegno per la collettività, diventando a tutti gli effetti una società benefit.

Per il Presidente di PMG Italia Gian Paolo Accorsi, si tratta di “un segnale di trasparenza e responsabilità nei confronti di tutti i nostri stakeholder: i 650 enti locali, i 70mila sponsor, le migliaia di collaboratori, gli utenti finali”.

Questo particolare statuto giuridico è stato introdotto in Italia il 1° gennaio 2016, con l’entrata in vigore della Legge n.208 del 28/12/2015 (legge di Stabilità 2016). In questo senso il nostro Paese si è dimostrato all’avanguardia, perché è stato il primo al di fuori degli Usa a delineare un inquadramento specifico per quelle aziende che “perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse”. Tutto questo restando a pieno titolo aziende profit, da non confondere con le realtà del Terzo Settore.

Stando a una ricerca condotta dalla società di consulenza GoForBenefit a novembre 2019, oggi in Italia sono operative poco più di 300 società benefit. A questo gruppo si è aggiunta in questi giorni anche PMG, specificando in un Manifesto l’impatto positivo che intende avere sulla società su cinque aree: cultura e sport, territorio, digitale, ambiente ed educazione. Per concretizzare questi impegni PMG Italia continuerà a lavorare in sinergia con scuole, enti pubblici e istituzioni pubbliche e private, all’insegna del concetto di rete in cui ha sempre creduto fortemente.

“Di fatto, la dimensione ‘benefit’ era già parte integrante del nostro DNA prima ancora che venisse tradotta in una forma giuridica”, dichiara Gian Paolo Accorsi, Presidente di PMG Italia. “Ma certificarci come società benefit, per noi, è molto più che una formalità. È un segnale di trasparenza e responsabilità nei confronti di tutti i nostri stakeholder: i 650 enti locali che affidano a noi i servizi di mobilità per le persone disabili, i 70mila sponsor che assicurano la solidità finanziaria del progetto, le migliaia di collaboratori motivati a offrire un servizio efficiente e, ovviamente, gli utenti finali della nostra offerta di mobilità garantita”.

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password