Ecobonus 110% quali sono i requisiti e le aziende accetteranno la cessione del credito

Come poter rivalorizzare la propria abitazione riducendo a zero le bollette e senza sborsare un centesimo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/06/2020 in Economia da Marco Cazzola
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Marco Cazzola

L’articolo 119 del Dl Rilancio disciplina il nuovo Ecobonus 110%. Ecco come funziona e quali lavori possono usufruirne

Una delle novità del Decreto Rilancio che ha maggiormente attirato le attenzioni  è, senza ombra di dubbio, l’Ecobonus al 110% per interventi di efficientamento energetico e di natura strutturale riguardanti il patrimonio immobiliare del nostro Paese. Come detto dal Premier Conte, i proprietari di abitazioni (ma anche affittuari) e chi abita nei condomini potrà realizzare svariati tipologie di lavori di fatto gratuitamente.

Il bonus, infatti, potrà essere ceduto direttamente alla ditta che effettua i lavori (il cosiddetto sconto in fattura), che a sua volta potrà utilizzare la cifra sotto forma di credito d’imposta nell’arco di 5 anni. Bisogna però fare attenzione: non tutte le tipologie di lavori e interventi previsti dal “vecchio” Ecobonus (quello al 50% e 65%, per intendersi) daranno diritto all’agevolazione maggiorata. Per alcuni interventi, infatti, restano valide le vecchie percentuali di sgravio, mentre altri possono godere dell’Ecobonus 110% solo se vengono svolti a determinate condizioni.

La sostituzione delle finestre, ad esempio, è una di queste. La detrazione fiscale Ecobonus infissi varia a seconda che il cambio avvenga all’interno di interventi di natura più ampia (una ristrutturazione completa del proprio appartamento o immobile, ad esempio) o se si tratta di un “intervento singolo”.

Quali sono i lavori ammessi dall’Ecobonus al 110%

Per capire esattamente come funziona la detrazione fiscale Ecobonus infissi è necessario, prima di tutto, vedere come funziona l’Ecobonus al 110% e quali sono i lavori che potranno godere di questo sgravio fiscale.

Secondo l’articolo 119 del testo del Decreto Rilancio, si potrà ottenere il superbonus per l’edilizia solo per interventi “pesanti”, che consentano di migliorare la classificazione dell’edificio di almeno due classi energetiche. Nello specifico, il Dl Rilancio prevede che l’Ecobonus 110pc venga concesso per:

Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo spesa massima € 60.000;

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione spesa massima € 30.000;

Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione

Installazione di pannelli fotovoltaici in concomitanza di un lavoro considerato Pesante spesa max € 48.000, con vincolo di €2400 per ogni KWp di potenza nominale.

Installazione di infrastrutture per la ricarica dei  veicoli elettrici  sconto del 110% purchè agganciata agli interventi trainanti.

Riassumendo, per poter ottenere l'ecobonus 110% occorre realizzare nell' abitazione o condominio IMPORTANTI LAVORI di riqualificazione energetica di miglioramento di almeno 2 classi energetiche (sono previste proroghe particolari anche per 1 solo classe energetica) realizzabili con isolamento termico delle pareti verticali e/o del tetto (ad es. cappotto termico e isolamento del tetto per almeno il 25% delle superfici) cambio infissi sempre per il miglioramento efficienza termica, eventuale cambio caldaia con almeno una a condensazione o meglio ancora con caldaia a pompa di calore, a tutto ciò sarà possibile aggiungere l'intallazione di un impianto fotovoltaico con o senza accumulo per ottenere l'abbattimento drastico delle bollette.

Tutto questo dovrà essere convalidato e certificato da tecnici autorizzati e specializzati e che sucessivamente si occuperanno di tutta la parte burocratica per per l' ottenimento dell' ecobonus con eventuale cessione del credito alla ditta che eseguirà i lavori.

 

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