Il franchising della formazione per la sicurezza sul lavoro

pubblicato il 02/02/2020 in Economia da Giorgio Nadali
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Giorgio Nadali

di Giorgio Nadali

Laura Cioni è Direttrice e responsabile della funzione di coordinamento dell’agenzia di formazione Microcosmo. Come responsabile dell’agenzia di formazione Microcosmo, segue le strategie di sviluppo, l’organizzazione e le attività di promozione. Tiene inoltre le redini della gestione amministrativa, sotto il profilo delle risorse umane e finanziarie. Provvede alle attività di coordinamento dei progetti formativi dell’Agenzia, gestendo i rapporti con la docenza e la classe durante l’intero percorso formativo.

Ci dia tre buoni motivi per aprire in franchising un centro di formazione sulla sicurezza

a. Permette di iniziare immediatamente a erogare formazione in materia di sicurezza, senza dover intraprendere percorsi di accreditamento lunghi, complessi e costosi.

b. Permette di operare da subito in ambito locale e nazionale anche a chi non dispone dell’organizzazione societaria o della struttura fisica (aula e reception) richiesta dalle normative. È così possibile soddisfare qualsiasi richiesta da parte dei clienti, fin dal primo giorno.

c. Fornisce un solido know how prima ancora dell’apertura e un’assistenza costane da parte di uno staff qualificato che opera nel settore da quasi un ventennio.

Quale skills richiede aprire in franchising un centro di formazione sulla sicurezza?

Gli aspiranti franchisee devono semplicemente avere spirito imprenditoriale e un luogo presso il quale ricevere i clienti.

Su quale ordine di investimento siamo?

Gli investimenti richiesti sono molto inferiori rispetto a quelli che si dovrebbero affrontare per intraprendere la strada dell’accreditamento, che impone di avere una struttura con determinati requisiti e un assetto societario importante; per non parlare dell’impegno (anche economico) per mantenere certi standard qualitativi nel tempo.

Con un investimento di 10.000 euro, oltre a tutti gli elementi sopra riportati, si riceve anche una formazione molto più specifica e qualificante che riguarda l’istruttore macchine e attrezzature. Il percorso di affiancamento dura tre anni e al termine garantisce una qualifica molto richiesta e distintiva.

Quale formazione offrite?

Offriamo formazione su molti temi: marketing, gestione operativa di un’agenzia formativa, sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre alla formazione specializzata per diventare istruttori macchine e attrezzature.

Chi è il potenziale titolare di un centro di formazione per la sicurezza?

Tutti i neolaureati (scienze della formazione, tecnici della prevenzione, architetti, ingegneri, avvocati, scienze politiche, consulenti del lavoro, commercialisti, agronomi, biologi…), i diplomati (periti industriali, geometri, periti agrari…) o, più in generale, tutti coloro che hanno spirito imprenditoriale e intendono offrire un servizio alle aziende nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo  la  norma  BS  18004:20083,  due  sono  le  fasi  fondamentali  che  costituiscono  il processo  di  valutazione  dei  rischi: l’analisi  dei  rischi  e  la  ponderazione  dei  rischi. Ce ne parli.

Nella prima fase (analisi dei rischi) viene identificata e stimata la probabilità che il rischio si realizzi e vengono quantificate le relative conseguenze (impatto). Queste ultime si esprimono in valori numerici, moltiplicando “valore frequenza” per “valore impatto”, determinato il livello del rischio del processo. Nella seconda fase (ponderazione dei rischi) identificano i processi a maggiore rischio e si definiscono i rischi da prevenire in via prioritaria.

Di cosa si occupano le figure RSPP aziendali? Perché è così importante formarle?

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) è il soggetto nominato dal datore di lavoro e in possesso di capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Tale soggetto, che può essere interno o esterno all’azienda, si occupa anche di coordinare il servizio di prevenzione e protezione (SPP).

Il compito del RSPP è molto delicato in quanto deve coadiuvare il datore di lavoro nell'assolvimento dei suoi doveri, fornendogli quelle competenze tecniche e organizzative di cui ha bisogno. Data la varietà e complessità degli interventi diretti a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti, è indispensabile che intraprenda un’attività di formazione accurata e che si mantenga costantemente aggiornato sulle normative.

 

 

 

 

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