La corporate reputation conta per oltre il 60% del market value di un'azienda

Una ricerca di Weber Shandwick evidenzia che le aziende affrontano oggi la complessità azionando ben 12 driver della Corporate Reputation

pubblicato il 27/01/2020 in Economia da Giorgio Nadali
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Giorgio Nadali

di Giorgio Nadali

Una ricerca condotta da Weber Shandwick, una delle agenzie di comunicazione e marketing più importanti al mondo, conferma che la Corporate Reputation è una risorsa di valore inestimabile con impatto rilevante sul business aziendale. La ricerca “The State of Corporate Reputation in 2020: Everything Matters Now” evidenzia che i manager di tutto il mondo, in media, attribuiscono il 63% del valore di mercato dell’azienda alla reputazione.

“È condiviso che la reputation contribuisca fortemente al successo dell’azienda”, spiega Gail Heimann, Presidente e CEO di Weber Shandwick. “Il nostro studio quantifica il valore notevolmente elevato assegnato oggi alla reputazione e mostra come sia necessario molta attenzione verso una serie nutrita, senza precedenti, di fattori – quasi due dozzine di fattori sono ritenuti significativi – per continuare a essere apprezzati e prevenire l’erosione della corporate reputation medesima”.

"The State of Corporate Reputation in 2020: Everything Matters Now” è una ricerca condotta online da Weber Shandwick in partnership con KRC Research a 2.227 dirigenti di società di grandi dimensioni per fatturato, operanti in 22 differenti mercati. Oltre alla reputazione, la ricerca ha preso in considerazione anche la cultura, l’attivismo dei dipendenti, le crisi e i rischi.  

La reputation è “omnidriven”

La reputation è influenzata da un insieme di diversi fattori in cui nessuno ha un impatto significativamente più forte degli altri. Quando è stato chiesto di classificare i diversi fattori che contribuiscono alla reputazione, i manager hanno assegnato punteggi simili: 23 fattori hanno ricevuto punteggi alti da oltre la metà dei manager intervistati. Questa mancanza di distinzione suggerisce che le società non possono più focalizzarsi o dare la priorità solo ad alcuni fattori, ma devono considerarne diversi, dando a essi la medesima importanza: dalla qualità dei dipendenti e dei prodotti alla performance finanziaria e alla cultura aziendale, tutto contribuisce alla costruzione della reputation.

Inoltre, è emerso che la maggior parte delle crisi reputazionali sono considerate “autoinflitte”. Molti manager hanno dichiarato che le loro aziende hanno dovuto affrontare situazioni critiche negli ultimi 2/3 anni che hanno impattato sulla reputation; il 76% di questi ha affermato che le criticità erano prevedibili. In un ambiente in cui i leader aziendali vengono colti alla sprovvista da pericoli che apparentemente si trovano davanti ai loro occhi, le società devono assicurarsi di essere sempre in allerta su tutti i fattori, soprattutto quando lavorano per costruire e salvaguardare la propria reputazione.

La reputation è nell’agenda dei CDA

La reputazione aziendale è alla base della leadership: 9 dirigenti su 10 affermano che la reputation dell’azienda è importante per il Consiglio di amministrazione; circa la metà (il 52%) ha afferma che è molto importante.

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