BancoPosta. Sileoni (FABI): "Chiediamo applichi ai lavoratori il contratto dei bancari"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/12/2019 in Economia da Filippo Virzì
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Filippo Virzì

Si incendia la discussione sulla reale identità oggi delle Poste più banca che altro, ed in più slegata da una regolamentazione che ordina l’attività delle Banche in Italia pur facendo gli stessi servizi, generando inevitabilmente anche confusione nel settore e concorrenza sleale alle banche.
"Chiediamo all'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, di essere coerente: se BancoPosta e' davvero una banca, allora applichi il contratto  collettivo nazionale di lavoro ai suoi dipendenti e si ponga, a  tutti i livelli, su un piano di gioco livellato rispetto alle banche tradizionali. La mancata applicazione del contratto  collettivo nazionale di lavoro dei bancari e' solo una delle ‘agevolazioni' di cui, di fatto, gode il BancoPosta  nell'esercizio della sua attivita'".

E' quanto dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria SILEONI.
"Attivita' - prosegue SILEONI - che viene svolta non solo generando confusione nella clientela attraverso il suo nome, ma  soprattutto senza rispettare tutte le regole, italiane ed europee, a cui invece sono sottoposti i soggetti che hanno la piena licenza.
Ed ecco la replica di BancoPoste: "Noi siamo molto vigilati da Bankitalia. 
Abbiamo la licenza bancaria, ma siamo una cosa diversa".

Lo ha detto l'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, rispondendo alle critiche del presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, che aveva affermato che Banco Poste farebbe concorrenza alle BANCHE sul territorio senza essere un istituto bancario.

"Il territorio ha bisogno di questo tipo di iniziative. La posizione di Poste è molto chiara: se il territorio ha bisogno di noi, mettiamo a disposizione i nostri servizi. Se non ha bisogno, non ci saremo", ha aggiunto a margine della Italy Corporate Governance Conference a Milano.

Non tarda ad arrivare la secca risposta  del Dg Giovanni  Sabatini commentando le parole dell'amministratore delegato di POSTE Italiane, Matteo Del Fante, sulla posizione di BancoPosta rispetto a licenza bancaria e vigilanza.
“In un contesto sempre più competitivo caratterizzato dai più diversi operatori che offrono parzialmente servizi di pagamento, prodotti finanziari, gestione del risparmio, un quadro normativo che garantisca parità del terreno di competizione è essenziale".

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