Psr Veneto, L’assessore regionale Giuseppe Pan: «Raggiunti e superati gli obiettivi intermedi previsti dall’UE»

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 22/11/2018 in Economia da Nello Di Marcantonio
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Nello Di Marcantonio

Bilancio ampiamente positivo per il Programma di Sviluppo Rurale del Veneto. I dati sono stati illustrati nel corso di un incontro con la stampa svoltosi a Mestre, nell’Hybrid Tower, al quale hanno preso parte l’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca Giuseppe Pan e i Dirigenti regionali Gianluca Fregolent e Franco Contarin. «Il Veneto raggiunge e supera gli obiettivi europei previsti dal Programma di Sviluppo Rurale», ha detto l’assessore Pan, entrando poi nel dettagli. «I progetti di ammodernamento delle aziende sono stati 1.434 a fronte di 833 prefissati. Le imprese aderenti a sistemi di qualità dovevano essere almeno 111 e sono state invece ben 147. In linea con le aspettative anche il numero dei nuovi giovani imprenditori che sono stati più di 1100. Le superfici interessate da impegni agroambientali hanno superato di oltre il 35% quanto preventivato. La maggior preoccupazione in questo momento restano i tagli che si prospettano per la nuova programmazione della PAC e il regolamento europeo "capestro" che toglierebbe l'autonomia di gestione delle risorse alle Regioni per portarlo a livello nazionale».

Appena reduce dai violenti fenomeni climatici che hanno colpito duramente il suo territorio, la Regione del Veneto riparte e si rialza prontamente. E mentre vengono attivate le apposite misure e strumenti per far fronte all’emergenza, punta a consolidare e valorizzare tutte le ulteriori azioni di incentivo allo sviluppo, per accompagnare ed amplificare gli effetti per un’immediata ripresa. Il Programma di Sviluppo Rurale rappresenta in questo senso uno dei principali strumenti di riferimento, non solo per gli operatori di settore ma per l’intero sistema produttivo ed economico e per la collettività in generale, ai fini dello sviluppo e della crescita delle imprese, del territorio e delle relative comunità.

La Regione guarda quindi al futuro e lo fa anche sfruttando al meglio le risorse a disposizione del PSR 2014-2020. Il miliardo e 169 milioni di euro di dotazione del Programma è già stato in buona parte investito a vantaggio di imprese e operatori, tanto da determinare l’anticipato raggiungimento degli obiettivi intermedi di spesa fissati dall’Unione europea per il 31 dicembre 2018 e la conseguente conferma della effettiva disponibilità dell’ultima quota di risorse assegnate al Veneto (“riserva di efficacia”). Gli obiettivi centrati consistono in risultati concreti ed effettivi ottenuti, come ad esempio il numero di aziende sostenute per progetti di ammodernamento (1.434, ossia + 601 rispetto al target 2018), il numero di giovani agricoltori neo-insediati (1.101 rispetto a 1.100 previsti), gli ettari assoggettati ad impegni agro-climatico-ambientali e agricoltura biologica (87.291, rispetto ai 62.895 previsti).

I dati aggiornati al 30 settembre 2018 confermano l’ottima tendenza generale anche per quanto riguarda gli aiuti già liquidati ai beneficiari: oltre 450 milioni di euro, che corrispondono al 38,56% della spesa complessivamente programmata. Analoga valutazione positiva anche per il dato sui tempi medi rilevati per la ricezione dei pagamenti da parte dei beneficiari delle varie misure: solo 45 giorni per le operazioni relative al periodo 2014-2020 e 193 giorni per le operazioni in trascinamento, dal periodo precedente.

A partire da quanto di positivo è già stato fatto per il settore in Veneto l’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca Giuseppe Pan ha richiamato alcune delle prospettive per il futuro, anche immediato, come le opportunità offerte dai prossimi bandi, per un valore di 97 milioni di euro, che sono dedicati anche ad investimenti per il risparmio idrico, all’insediamento di giovani agricoltori e alla consulenza aziendale. Sotto i riflettori in particolare gli «Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda – risparmio risorsa idrica (tipo intervento 4.1.1)», ai quali saranno dedicati 26,5 milioni di euro; gli «Investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli (tipo intervento 4.2.1)», che avrà una dotazione di 20 milioni di euro; l’«Insediamento di giovani agricoltori (tipo intervento 6.1.1, “pacchetto giovani”)» che attiverà 13 milioni di euro.

Una particolare attenzione è stata riservata alle filiere forestali e alle zone montane, in relazione ai gravissimi danni subiti a causa della recente, violentissima ondata di maltempo che ha colpito il Veneto, non solo per valorizzare l’importante contributo fornito finora dal PSR, che ha concentrato su queste aree il 37,4% delle risorse, ma anche per valutare il possibile apporto a sostegno della prossima fase di ripresa.

Traguardando il futuro, uno spazio importante è stato dedicato anche alle prospettive prefigurate dall’imminente rinnovo della Politica agricola comune (PAC 2021-2027), per la quale la Regione conferma il massimo presidio e attenzione, considerati anche i numerosi margini di rischio profilati dalle proposte di bilancio e di attuazione dell’UE. Proprio per fare il punto sulla situazione del sistema agricolo e rurale del Veneto, anche in funzione delle posizioni e delle decisioni che riguarderanno la nuova PAC, viene annunciato il definitivo avvio della Conferenza dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale, attraverso l’avvio dei lavori preparatori ed il “Seminario di apertura” del 14 dicembre, a Padova, nel Centro congressi Villa Ottoboni.

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