Lavoro: nuovi dati negativi

Nel terzo trimestre 2016 aumentano i licenziamenti e scendono le assunzioni stabili

pubblicato il 13/12/2016 in Economia da Tino Colacillo
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Tino Colacillo

Il nuovo "Report sulle comunicazioni obbligatorie", pubblicato dal Ministero del Lavoro, fotografa un quadro del mercato del lavoro con tendenze sostanzialmente negative.
I dati si riferiscono al terzo trimestre 2016 e riportano, rispetto al terzo trimestre 2015, un calo delle assunzioni a tempo indeterminato (-18,7%) e a tempo determinato (-3,6%) e un aumento dei contratti di collaborazione (+1.7%).

Complessivamente i contratti di lavoro dipendente e parasubordinato sono stati 2.386.169 con un calo del 5.4% rispetto allo stesso periodo del 2015 (circa 135 mila unità in meno). Il calo ha riguardato tutte le aree geografiche del paese ma risulta essere maggiore nel Centro (-6.5%) e nel Mezzogiorno (-7.9%) a fronte di un -2.3% del Nord.

In lieve calo sono invece le cessazioni dei rapporti di lavoro (-3.2 per tutte le forme contrattuali) anche se le attivazoni di nuovi contratti restano al di sotto dei licenziamenti. Se si confrontano dui dati delle cessazioni e attivazioni dei contratti a tempo determinato, ad esempio, la differena è netta: 483.162 cessazioni a fronte di 406.691 attivazioni. Il calo è certamente attribuibile alla riduzione degli incentivi per le assunzioni stabili prevista dal Governo dopo un primo anno di incentivazione piena.

Le cessazioni dei rapporti di lavoro riportano, poi, un aumento dei licenziamenti  (+10.8%) rispetto al  calo dei pensionamenti (-21.5%), delle cessazione di attività (-4.4%) e dimissioni (-17.2%).
Nel complesso nel "cessazioni richieste dal datore di lavoro" sono cresciute del 12,1% mentre quelle "richieste dal lavoratore" sono scese del 17,6%.
 

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