A Milano arriva Vicker, la sharing economy del lavoro

La piattaforma metterà in contatto ricerca e offerta servizi

pubblicato il 27/09/2016 in Economia da Luciano Mazziotta
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Luciano Mazziotta

Arriva a Milano Vicker, la piattaforma digitale per richiedere servizi personalizzati e prestazioni d’opera. La “sharing economy del lavoro”, certificata dal Ministero, è operativa da ieri ma il percorso di avvicinamento è iniziato a fine agosto quando la start up ha cominciato a selezionare i lavoratori candidati a svolgere una delle prestazioni richieste dagli utenti. Dopo i 20mila download e le oltre 1.000 transazioni di Roma, Vicenza e Padova, il servizio ideato dai vicentini Matteo Cracco e Luca Menti sarà attivato anche a Bologna e Torino: a Firenze approderà dal prossimo novembre.

Le prestazioni offerte sono le più disparate: dalla baby sitter al cuoco a domicilio, dalle pulizie al benessere a domicilio. I lavoratori sono verificati e assicurati con il colosso Zurich e i pagamenti vengono tracciati attraverso PayPal. I piccoli mestieri sono quindi certificati a norma di legge e non retribuiti in nero, come spesso purtroppo capita. E' il richiedente a fare il prezzo, ma senza poter scendere sotto la soglia minima dei 20 euro. “A Milano - spiega Luca Menti, Vicepresidente e AD di Vicker - ci aspettiamo le richieste più disparate: dal tutor serale per le ripetizioni, ai montatori di mobili di design, fino all’estetista che viene a lavorare anche in ufficio durante la pausa pranzo. Le categorie più gettonate sono state quelle relative ai servizi per la casa come pulizie e tuttofare, e per la persona come bellezza e benessere.

Quest’ultima è esplosa con l’arrivo dell’estate". Usufruire della piattaforma è semplice: basta pubblicare un annuncio, descrivere il servizio richiesto e indicare luogo, data e compenso che si è disposti a impegnare. A questo punto verranno vagliate le candidature dei lavoratori che si propongono (guardando anche le loro schede e i feedback di altri utenti lasciati in precedenza) fino a trovare quella che fa può al caso nostro: il tutto naturalmente gestito attraverso smartphone o computer. Il sistema è facilmente utilizzabile anche da chi non è abituato a “smanettare” con le moderne tecnologie. “Una signora classe 1929 - raccontano divertiti Cracco e Menti - ha già richiesto cinque servizi tra cui pulizia della casa, lavaggio e stiratura degli indumenti. La lavoratrice più giovane invece ha 19 anni e ha avuto diverse richieste, tutte con feedback positivi, nel settore delle pulizie domestiche”.

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