“Non esiste una soluzione unica a un problema di decarbonizzazione, esistono diverse soluzioni, vanno trovate, perseguite e calibrate nel loro insieme”. Lo ha detto Andrea Maria Felici, direttore generale Domanda ed efficienza energetica del Dipartimento energia del Mase, intervenendo alla presentazione dello studio 'Sinergie tra agricoltura e trasporto aereo per la produzione di Saf' realizzato dal gruppo Fit4Foresight-fuel del Politecnico di Torino e coordinato dal Prof. David Chiaramonti, presidente della Biofuture Platform, su indicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La presentazione si è svolta presso l'Associazione Civita a Roma nell’ambito del terzo incontro del 2026 della Fondazione Pacta sulla riduzione delle emissioni del trasporto aereo.
Secondo Felici, il modello di integrazione tra energia e ambiente portato avanti dal Ministero potrebbe estendersi anche al settore agricolo, aprendo prospettive nuove anche sul fronte delle aree idonee. Un percorso, ha precisato, che l’Italia sta portando avanti anche in sede europea senza che venga interpretato come una rinuncia ad altre fonti rinnovabili o a basse emissioni di carbonio. "Il Governo - ha sottolineato Felici - ha continuato a sostenere con determinazione lo sviluppo delle rinnovabili, ritenendo però indispensabile una pluralità di fonti, anche sulla base delle indicazioni di esperti e gestori delle reti elettriche e del gas". Il dirigente del Mase ha spiegato che le osservazioni emerse dallo studio - in particolare quelle relative ai terreni e alle coltivazioni evidenziate dal professor Sul - sono state in larga parte recepite dal Ministero e condivise 'in chiave collaborativa' con la Commissione Europea, nell’ottica di un approccio condiviso al raggiungimento degli obiettivi comunitari.
Su questo fronte Felici ha messo in guardia da target troppo stringenti e ha sostenuto infatti che “obiettivi eccessivamente ambiziosi rischiano di rendere impossibile il loro raggiungimento e debilitano lo sforzo necessario. Obiettivi ragionevoli, sostenibili in termini economici e di disponibilità, ci consentono invece di sforzarci realmente per arrivare a quell’obiettivo”. Il rappresentante del Mase ha infine confermato la piena disponibilità del Ministero al confronto con gli operatori del settore, ricordando anche l’interlocuzione in corso con Enac, guidata dalla direttrice Tribaldi, ed estendendo il tema della decarbonizzazione anche al comparto marittimo, oltre a quello aereo. “Massimo impegno, massima disponibilità su questo punto”, ha concluso.

