"Bat è arrivata dall'esterno con l'impegno di insediarsi in un territorio nuovo, coinvolgendo una varietà di istituzioni economiche e non. La prima fase è stata di investimento, molto importante e molto rapida, generando fin da subito notevoli effetti diretti e indotti". Lo ha detto Andrea Tracogna, Direttore scientifico Trieste School of Management-Mib, presentando, oggi a Trieste, la terza edizione dello studio sull’impatto dell’hub triestino di Bat sul territorio. Â
"Oggi, tre anni dopo il suo arrivo, siamo in grado di misurare l'impatto che questo hub della multinazionale sta producendo, a regime, sul territorio, ad esempio con un incremento molto consistente dell'occupazione e alimentando delle catene di fornitura che si sviluppano sul piano locale, regionale e nazionale. Questo - prosegue - ha un effetto anche sull'economia in generale, perché quando si distribuiscono redditi, questi si trasformano in consumi e in investimenti delle famiglie". Â
"Come Mib, però, vediamo anche qualcos'altro che si realizza grazie alla presenza di Bat: la costruzione paziente, da parte di questa multinazionale, di una rete di relazioni che mette insieme l'economia , l'Accademia e le istituzioni, sviluppando quello che noi consideriamo uno dei fattori più importanti della competitività di un territorio, cioè il capitale sociale. - conclude - Questa rete di relazioni, anche personali, genera fiducia, ottimismo e, quindi, le condizioni e le premesse essenziali dello sviluppo economico, che abbiamo misurato, che viene condiviso con il territorio. Questo è l'aspetto più interessante del modello Bat".Â

