Squinzi: 'Abbiamo così tante eccellenze che non possiamo recitare un ruolo di secondo piano'

Crisi... e dintorni, le parole del numero 1 di Confindustria

pubblicato il 21/10/2013 in Economia da a cura della redazione
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"Quando ho accettato di candidarmi alla presidenza non pensavo di arrivare in un momento così complicato. Ma la situazione è questa. Se lo avessi saputo prima, non so se mi sarei candidato". Lo confessa il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in occasione dell'assemblea generale di Anima.

Il leader degli industriali fa però presente che "ce la dobbiamo mettere tutta. Con la mia storia imprenditoriale credo di avere una particolare voglia di fare tornare questo paese competitivo in un mercato globale. Abbiamo così tante eccellenze che non possiamo recitare un ruolo di secondo piano".

Le imprese, "con sacrifici stanno difendendo quote di mercato e sono capaci di crescere. Non meritiamo declino. Siamo comunque la settima o ottava potenza mondiale", conclude il numero 1 di Confindustria.

Sul Governo: "Non è il 2015 l'orizzonte temporale del governo di larghe intese guidato da Enrico. 'Spero che duri anche qualche mese in più". Secondo Squinzi, ''il governo deve restare credibile'' soprattutto alla luce di scadenze come il semestre italiano di presidenza Ue e l'Expo 2015. Di fronte ad appuntamenti di questo tipo, ha detto Squinzi, ''ci vuole autorevolezza per far sentire forte la nostra voce in Europa. Per farlo dobbiamo avere stabilità politica''. Soprattutto in vista dell'Expo, secondo Squinzi, ''una situazione di instabilità politica non è positiva''.

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