"FiberCop ha raggiunto in questi primi quasi due anni risultati concreti: abbiamo collegato circa 15 milioni di unità immobiliari con la fibra Ftth sia attraverso il nostro piano autonomo sia completando i lavori del Pnrr nei tempi e nei costi previsti, in tutti i lotti assegnati". Ad affermarlo è Massimo Sarmi, il presidente e ad di FiberCop, che è intervenuto oggi nell’ambito dell’evento 'Telecommunications of the Future', appuntamento dedicato ai temi delle telecomunicazioni, dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei data center e del cloud come asset strategici per l’Italia digitale.
"Stiamo portando avanti - sottolinea - un piano da 10 miliardi di euro, da luglio 2024 al 2027, per arrivare a collegare con la banda ultralarga oltre 20 milioni di unità immobiliari al 2027 e allo stesso tempo sviluppare un’infrastruttura sempre più capillare, resiliente e ad alte prestazioni, in grado di supportare la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud, dei data center e dei nuovi servizi digitali avanzati. FiberCop sta evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio", conclude.
Sarmi ha sottolineato come FiberCop stia progressivamente “evolvendo la rete da semplice infrastruttura di accesso a piattaforma tecnologica abilitante per il nostro Paese, investendo in innovazione, sicurezza delle comunicazioni e nuove soluzioni per il monitoraggio attraverso la fibra ottica delle infrastrutture critiche, degli eventi sismici e atmosferici, e del territorio.”
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della resilienza e dell’architettura delle reti. Il presidente di FiberCop ha evidenziato come le moderne infrastrutture siano progettate con percorsi trasmissivi separati e ridondati: “Il concetto di separare le vie trasmissive e duplicare gli apparati è ormai parte della costruzione moderna delle reti. Il nostro nuovo backbone è progettato con due vie fisicamente separate, spesso su direttrici diverse, e con ingressi indipendenti fino ai livelli superiori della rete. Questo approccio aumenta in modo significativo la resilienza e la sicurezza del sistema”.

