A Roma la prima edizione del Marketing Summit 2013

Appuntamento il 15 e 16 novembre presso l'Hotel Barcelò Aran Mantegna

pubblicato il 20/10/2013 in Economia da Redazione
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Redazione

Il 15 e 16 novembre, presso l'Hotel Barcelò Aran Mantegna di Roma, prenderà il via la prima edizione del Marketing Summit 2013 - l’appuntamento di marketing e comunicazione da non perdere, per fare business in modo nuovo nonché il punto sui nuovi scenari del mercato.

La manifestazione è strutturata su un'area espositiva dedicata ad incontri one-to-one attraverso la quale agenzie / società operanti nei settori Promotion - Digital - Mobile - Mice - Media avranno la possibilità di farsi conoscere o rafforzare la propria presenza nel mercato incontrando i decision markers di importanti società Italiane; e su un area convegnentistica promossa dalle associazioni di settore e personalità di spicco nazionale provenienti dal mondo imprenditoriale, editoriale ed istituzionale.

LE TEMATICHE DEI WORKSHOP

Il ruolo della formazione in Italia: qualcosa sta cambiando?
Una simile tematica permette di confrontarsi su una triste verità: la formazione aziendale in Italia è ancora largamente e diffusamente sottovalutata. Perché? Allo stesso tempo sono sempre più frequenti formatori indipendenti che prestano la propria professionalità a quelle persone che – a prescindere dal percorso di studi intrapreso – sentono l’esigenza di essere preparate in maniera mirata ad affrontare il mondo del lavoro. E’ il sistema scolastico in difetto o sono le imprese che dovrebbero emanciparsi da una visione legata unicamente alla produzione?

Dalla realtà aumentata, fino al Cloud Computing, passando per il web semantico. Istruzioni per l’uso o tecniche di difesa?
Internet è diventato oramai uno strumento imprescindibile non solo nelle nostre vite quotidiane, ma soprattutto per chi è intenzionato a fare impresa e vuole rimanere al passo con i cambiamenti della società. Quali sono, dunque, gli assi cardinali che permettano di orientarsi? Ed è più pericoloso negare l’importanza della rete rimanendone fuori oppure essere in balia di strumenti e tecnologie che non si conoscono?

Strategie di marketing e analisi del mercato per vincere la crisi o più personalità al proprio marchio?
E’ sempre più diffusa la convinzione che esistano formule (magiche) capaci di garantire il successo di un’impresa. Talvolta puntano a sofisticate ricerche di mercato, altre si concentrano esclusivamente sull’investimento pubblicitario, qualcuno ancora si focalizza sull’analisi dei sistemi di produzione; ma tutto questo è abbastanza/basterà mai? E se avessimo perso di vista quello che davvero può fare la differenza nell’economia di mercato? Ovvero l’identità aziendale: solide fondamenta sulle quali costruire il nostro edificio imprenditoriale; un edificio che non deve essere solo robusto, a norma ed esteticamente apprezzabile. Un edificio che ci rappresenta.

Il product placement, questo sconosciuto
La pubblicità “classica” non funziona più: l’utente finale è bombardato da troppi stimoli e la varietà di offerta a sua disposizione è – in un certo senso – infinita. In un mercato oramai saturo e iperframmentato, il product placement e il non-conventional marketing possono essere le risposte per differenziarsi; raggiungendo e comunicando con il proprio pubblico, affinché da semplice target diventi personalmente coinvolto.

La comunicazione ed il marketing come volano di sviluppo del territori
Le regole del marketing servono solo allo sviluppo strategico di un prodotto finito e pronto per il mercato? E se il territorio stesso diventasse oggetto di studio economico per mettere in risalto le peculiarità ambientali, demografiche e sociali? Rispondere alla crisi con il rilancio dell’infinita varietà delle attrazioni locali, già a nostra disposizione: occorre solo riscoprirle e valorizzarle.

Creatività 3.0. Nuove sfide per nuovi scenari
Creatività 3.0. Nuove sfide per nuovi scenari In u momento in cui idee e risorse sono in crisi, ha ancora un senso parlare di creatività? E se lo ha davvero, essere creativi è solo una prerogativa di certi artisti o uno stato alla portata di tutti? Prove tecniche per sperimentare cosa vuol dire oggi pensare “out of the box” e fuori dal coro, per raggiungere i propri obiettivi in modi meno ovvii e più emozionanti.

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