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New York, falso allarme bomba

Evacuato terminal autobus

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“Non ci faremo sottomettere dalla paura”.

Le ultime, appassionate parole famose del sindaco di De Blasio. In realtà è bastato un “oggetto misterioso” a bloccare la vita di New York per alcune ore di giovedì 26 novembre, giorno del Ringraziamento. Ė accaduto, infatti, che il terminal degli autobus della Port Authority di Manhattan è stato evacuato ed isolato per la presenza, appunto, di un pacco sospetto rivelatosi, alla fine, un falso pericolo.

Un allarme-bomba nella Grande Mela, insomma, e collegato a chissà quale matrice. Poi, però, accertata l’innocuità della “cosa”, la stazione è stata riaperta e tute le attività sono riprese regolarmente.

Di certo, chiunque sia stato il regista dell’attentato-burla, aveva calcolato con grande perizia la tempistica per metterlo in scena: bloccare la City of Blinding Lights – e un punto molto trafficato come può essere la stazione degli autobus – proprio in concomitanza con l’appuntamento del 26, significa mandare nel panico una grande città, prima ancora che per il pericolo reale, per le conseguenze a livello di viabilità urbana.

Il Thanksgiving, la “festa del tacchino farcito arrosto”, è tradizionalmente il giorno in cui le famiglie americane sparpagliate nel territorio della Federazione si riuniscono.  E si può solo immaginare quanti puzzle familiari si ricompongano nella città-mondo che è porta e faro degli Usa, da sempre al centro di una intensissima immigrazione inter-statunitense, oltre che internazionale. Moltissimi, poi (migliaia di persone del ceto medio), ai costosi aerei, agli onerosi viaggi con l’auto propria e persino alle ferrovie preferiscono proprio le autolinee (basti, come prova, un bellissimo film del 1987, Un biglietto in due, che racconta proprio l’odissea di due personaggi nel giorno del Ringraziamento). 

La stazione di Porth Authority, annessa all’omonima metropolitana, è attiva dal 1950.

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