Burkina Faso, nuovo colpo di stato?

Militari hanno messo agli arresti il Presidente e il Primo Ministro

pubblicato il 16/09/2015 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

- Notizia in aggiornamento - 

Un attacco al cuore dello stato africano sarebbe in atto da parte di militari fedeli al deposto Presidente Compaore

ore 3:00 - Il Consiglio di Sicurezza ONU ha richiesto l'immediato rilascio del Presidente e del Primo Ministro da parte degli insorti. Sono stati sparati colpi di avvertimento fuori dal palazzo presidenziale per disperdere la folla in protesta, che è arretrata senza però lasciare la piazza. 

Sono ancora frammentarie le notizie che giungono da Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, dove questa sera il Presidente Michael Kafando e il Primo Ministro, il Tenente Colonnello Isaac Zilda sono stati catturati e tenuti prigionieri,  insieme a molti altri funzionari del governo di transizione che guida il paese dal 30 ottobre dello scorso anno, quando l'Esercito rovesciò la giunta di Blaise Compaoré.

A tenere in ostaggio i politici – come ha affermato in un flash l'agenzia Reuters – sarebbe proprio la guardia presidenziale di Compaoré, la RSP, un gruppo scelto e ristretto di militari fedelissimi all'ex Presidente il cui scopo sarebbe quello di impedire lo svolgimento delle elezioni, fissato per l'11 ottobre prossimo.

I pretoriani di Compaoré si sono presentati al Kosyam Palace, edificio in cui ha sede il governo, e hanno disarmato il personale di guardia, chiudendosi all'interno.

Mentre il palazzo è stato circondato dall'Esercito giornalisti francesi hanno riportato che militari non identificati – forse appartenenti alla RSP – si sono distribuiti nei punti nevralgici della capitale.

La popolazione – dopo un appello alla mobilitazione dei movimenti politici – si è riversata sulle strade in direzione del Kosyam Palace, dove sono stati sparati dei colpi di arma da fuoco in aria nel tentativo di far disperdere la folla, mentre le moto dei giornalisti dell'emittente radio Omega fm sono state incendiate.

La nazione è in pericolo, chiamo tutti i patrioti a mobilitarsi per il bene del paese – questo l'appello del Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) Cheryf Sy, scampato all' arresto.

Voci non confermate parlano di stop delle trasmissioni per molte radio nella capitale, mentre si fa strada l'ipotesi di un ammutinamento militare, rispetto ad un colpo di stato,  a causa di contrasti della RSP con il Primo Ministro ad interim, Il Tenente Colonnello Zilda, già ex vice comandante della guardia presidenziale.

Per l'ex colonia francese si tratterebbe dell'ottava volta che il potere viene conquistato con le armi dalla sua indipendenza, avvenuta nel 1960.

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