Treno Amsterdam-Parigi, Legion d’Onore ai quattro eroi

Per decisione dell’Eliseo

pubblicato il 25/08/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Tre dei quattro eroi del treno Amsterdam-Parigi - Due militari americani e un signore inglese

C’erano tre americani, due giovani e uno ancor più giovane, e poi un britannico, si racconterà un domani, in Francia e non solo.

Ma non sarà l’incipit di una barzelletta: con queste parole, semmai, avrà inizio la chanson de geste  di quattro eroi comuni che, con il loro gesto, il 21 agosto scorso, sono riusciti ad evitare una strage all’interno di un treno ad alta velocità, il Thalys 9364, che viaggiava da Amsterdam a Parigi, con a bordo 554 persone.

Una strage jihadista, una delle tante sanguinosissime dei nostri tempi, che avrebbe potuto immortalare per sempre il nome di un marocchino ventiseienneAyoub al-Qahzzani. Ma, tra il suo intento omicida e la gloria di Allah, si sono frapposti due militari americani (la fortuna ha voluto che fossero proprio due militari americani, passeggeri per caso), Spencer Stone e Alek Scarlatos, i quali, poco distanti dalla toilette in cui l’aspirante attentatore stava caricando il kalashnikov, si sono appostati in posizione strategica e l’hanno bloccato all’uscita.

Qualche colpo è partito, questo non è stato possibile evitarlo,e dunque non è stato possibile evitare che uno dei due soldati finisse in ospedale ferito; ma il “sapiente” ed energico placcaggio ha fatto sì che la paura, che intanto cominciava a serpeggiare tra gli scompartimenti vicini, rimanesse tale e non si tramutasse in tragedia. Un placcaggio, a cui si sono uniti anche uno studente, Anthony Sadler, connazionale dei due militari, oltreché loro amico, e un cittadino britannico sessantenne, Chris Norman, di casa a Parigi. Quando si dice che la grande cultura del rugby e quella del football americano, messe insieme in modo da cooperare, possono essere utili alla società.

A tutti e quattro il presidente della Repubblica francese, François Hollande,  assegnerà la Legion d’Onore, facendo sue, in un certo senso, le parole che Barack Obama ha speso per loro: “Grazie al coraggio dimostrato e alla rapidità di pensiero di questi passeggeri, è fuor di dubbio,è stata  evitata una tragedia ben peggiore”.

Ad essi si dovrebbe aggiungere, ma più in là col tempo, un quinto uomo, un francese che ha preso parte, anche se non in prima linea, all’azione di arginamento del terrorista ma che,  come non ci si sarebbe mai aspettati dallo spirito di grandeur transalpino, ha preferito rimanere nell’ombra. Lo studente californiano, il signore inglese e il militare dell’Oregon, Scarlatos, quello che, a differena del suo collega della California, è rimasto illeso, hanno già ricevuto una medaglia dal comune di Arras, all’altezza della cui stazione, grazie a loro, si è potuto effettuare l’arresto dell’attentatore.

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