Usa, Obama “va in carcere”

Visita presidenziale ad El Reno

pubblicato il 15/07/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Presidente Obama

Non era mai successo nella storia degli Stati Uniti che un presidente, nel corso del suo mandato, si abbassasse a visitare un carcere in una qualsiasi parte della Federazione. 

Barack Obama, l’uomo del change, colmerà questa lacuna, dopo qualche secolo. Non che qualche regola ufficiale abbia mai interdetto ad un inquilino della Casa Bianca l’ingresso in una struttura detentiva del suo Paese, ma tradizionalmente questo tipo di incombenza è sempre stato riservato a coloro che, da democratici o da repubblicani, alla Casa Bianca aspirano, oltre che, naturalmente, ai governatori in carica dei vari Stati.

La “fortunata” prigione che potrà godere di un simile onore, giovedì 16 luglio, sarà quella di El Reno, in Oklahoma, più precisamente nella contea di Canadian. Nato nel 1935 come penitenziario minorile, il carcere di El Reno ha cominciato a ospitare galeotti di tutte le età a partire dal 1970. Attualmente è il quinto carcere più grande di tutti gli Stati Uniti d’America.      

In questo ultimo scorcio di mandato, osserva il Washington Post, Obama privilegerà in modo particolare il fronte giudiziario, essendo esso rimasto, a suo giudizio “uno dei pochi dove potrà puntare ad un consenso per un’azione di riforma”. Il nuovo, grande (ultimo?) obiettivo obamiano è quello di ridurre le pene per i reati non violenti.

A El Reno, dichiara Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca, “il presidente sottolineerà le iniquità di gran parte del sistema giudiziario americano, renderà note le proposte bipartisan in materia e chiarirà le sue idee per coniugare sicurezza e sostenibilità dei costi”. Dopo l’Obamacare, il not bad president proverà a lasciare in eredità anche l’Obamalaw?

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