La terra continua a tremare in Myanmar dopo il violentissimo terremoto di 7.7 di venerdì che ha mietuto oltre 16mila vittime e il cui numero si aggrava di ora in ora. Nella notte - la tarda mattinata in Myanmar - l'istituto geosismico americano (Usgs) ha registrato un nuovo sisma di magnitudo 5.1 nei pressi della capitale Naypyidaw e un'altra scossa di 4.2 alcune ore prima a nord di Mandalay. Â
Intanto il governo ombra di opposizione democratica del Paese ha annunciato una sospensione unilaterale di due settimane nei combattimenti contro la giunta militare al potere che continua a bombardare i ribelli nonostante la tragedia che sta attraversano il Paese. Le "operazioni di difesa", avverte però l'opposizione saranno escluse da questa tregua. Â
La "sospensione di tutte le operazioni militari offensive" sarà applicata nelle "aree colpite dal terremoto e nei distretti correlati", ha dichiarato il National Unity Government (Nug) su X. Secondo quanto riportato dai media, la giunta militare ha continuato i suoi attacchi contro i gruppi ribelli anche nelle ore immediatamente successive al sisma. In un'intervista alla Bbc, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per il Myanmar, Tom Andrews, ha esortato la giunta a fermare tutte le operazioni militari. Â
Il Nug combatte contro la giunta dal colpo di Stato militare del 2021. Il bilancio delle vittime in Myanmar è finora di 1.644 morti e oltre 3.400 feriti, ma il numero potrebbe aumentare di migliaia a causa della vicinanza di aree densamente popolate e della vulnerabilità di molte strutture.Â
Anche in Thailandia il numero di morti continua ad aggravarsi. Il bilancio delle vittime del terremoto a Bangkok sono salite ufficialmente a 17. L'Autorità Metropolitana della capitale thailandese ha reso noto che 32 persone sono rimaste ferite e 83 risultano ancora irreperibili, la maggior parte delle quali provenienti dal sito di un grattacielo di 30 piani in costruzione crollato a causa del sisma.Â

