Al-Qaduli, Al-Adnani, Batirashvili, al-Harzi. Altri quattro uomini Isis del valore di milioni di dollari, per la precisione venti. Ė questa, infatti, la somma che un cooperante intascherebbe se riuscisse a favorire le autorità americane nella cattura dell’intero poker.
Si accresce, così, secondo quanto riferisce la Bbc, l’elenco dei leader dello Stato islamico a cui Washington dà la caccia. Se, in fin dei conti, quel celebre detto kennedyano, “Chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro Paese, prima di chiedervi cosa il vostro Paese può fare per voi”, valeva pur sempre per i soli cittadini americani, è anche vero che questa è certamente una di quelle occasioni (sempre meno rare, in realtà, negli ultimi anni), in cui anche gli stranieri possono sentirsi incentivati a dare una mano per la sicurezza dello zio Sam.
I coraggiosi non temano di dare indizi preliminari, ci penserà poi l’intelligence ad andare a fondo. Questi i valori individuali di listino dei quattro uomini d’oro. Informazioni su Abd Al Rahman Mustafa Al-Qaduli, già militante di al-Qaeda in Iraq, sono valutate sette milioni. Cinque milioni valgono invece notizie sul conto di Abu Mohammed al-Adnani, portavoce dell’Isis, e di Tayumurazovich Batishravili, comandante arabo-slavo della Siria del Nord; tre milioni, infine, saranno la ricompensa per chi collaborerà a rendere inoffensivo Tariq Al-Awni al-Harzi (questa è la forma abbreviata del nome, quella integrale è un chilometrico Tariq bin-al Tahar bin al Falih al-Awni al-Harzi), l’uomo responsabile del reclutamento e dell’addestramento dei kamikaze che si sacrificano per al-Baghdadi.

