Muore 14enne cristiano, fu arso vivo in Pakistan

Era stato ricoverato con ustioni molto gravi. È deceduto oggi in ospedale

pubblicato il 16/04/2015 in Dal Mondo da Veronica Murru
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Veronica Murru

È successo qualche settimana fa a Lahore in Pakistan. Un ragazzo di appena 14 anni è stato bruciato vivo da un gruppo di musulmani perché ha dichiarato la sua fede cristiana. È morto stamattina all'ospedale, dove era stato ricoverato in condizioni molto gravi.

Nauman Masih era un ragazzo pakistano di 14 anni. È morto per aver dichiarato al mondo di essere un cristiano. I suoi carnefici sono musulmani estremisti, dei quali non si conoscono notizie precise. Questi avevano aggredito l'adolescente, qualche settimana fa, cospargendolo di benzina per poi appiccargli fuoco. Il ragazzo era stato soccorso e portato all'ospedale in  gravissime condizioni, aveva riportato ustioni sul 55 per cento del corpo.

Non ce l'ha fatta, nonostante le medicazioni e le procedure di rianimazione, è deceduto stamattina in ospedale. Secondo le informazioni riferite dall'agenzia Fides, potrebbe essersi trattato di una vendetta dopo un linciaggio accaduto il 15 marzo scorso, durante l'attentato a due chiese,
ai danni di due musulmani.

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