Stretta di mano storica tra Obama e Castro

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente cubano Raul Castro si stringono la mano

pubblicato il 11/04/2015 in Dal Mondo da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Incontro breve per l’inaugurazione del vertice delle Americhe a Panama. I due leader circondati dalla folla, alla presenza altri leader fra cui il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, si salutano scambiano battute, sorridendo e si stringono la mano. La Casa Bianca fa sapere che si è trattato di una interazione informale ed è atteso per le prossime ore un incontro tra i due a margine del vertice. Il disgelo pare sia iniziato con una telefonata lo scorso dicembre per ristabilire le relazioni tra Washington e l'Avana e una seconda telefonata si è avuta mercoledì prima dell’incontro del vertice delle Americhe.

Obama ha anche incontrato anche alcuni dissidenti cubani nel corso di un forum e ha dichiarato: "Sono lieto che Cuba sia rappresentata qui con noi a questo vertice per la prima volta. Mentre gli Stati Uniti cominciano un nuovo capitolo nelle relazioni con Cuba, speriamo che ciò creerà un clima che possa migliorare le vite dei cubani , non perché viene imposto da noi, gli Stati Uniti, ma attraverso il talento e l'ingegno e le aspirazioni, e le conversazioni tra i cubani di tutte le estrazioni, in modo tale che possano decidere quale sia la strada migliore per la loro prosperità".

Soddisfazione anche da parte del Papa che si augura "vicinanza e incoraggiamento affinché il dialogo sincero porti ad una mutua collaborazione" e al summit delle Americhe, presente anche Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano che ha letto un testo dove si citavano varie tematiche e si riportavano le seguenti affermazioni di Papa Bergoglio . "L'iniquità e l'ingiusta distribuzione delle risorse è fonte di conflitto e di violenza tra i popoli, la grande sfida del mondo è la globalizzazione della solidarietà e fraternità invece della globalizzazione della dibarackscriminazione e l'indifferenza. Non basta aspettare che i poveri raccolgano le briciole dai tavoli dei ricchi".

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