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La Russia reagirà al nuovo clima di terrore?

Gorbaciov: “Chi ha ucciso Nemtsov vuole provocare la crisi politica del paese”

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Dopo l'esecuzione del principale leader degli oppositori di Putin la Russia è ancor più scivolata in un clima cupo e dal futuro politico incerto, come testimonia l'intervento di Mikhail Gorbaciov, l'ultimo presidente dell'Urss.


A Mosca ancora non si è spento l'eco della manifestazione tenuta per commemorare Boris Nemtsov, l'esponente politico russo ucciso con quattro colpi di pistola nella sera di sabato scorso, dove migliaia di persone sono scese in strada e si sono recate sul ponte stradale teatro dell'omicidio, ma anche a cercare unità e la forza di reagire ad un clima di paura che da troppo tempo sta attanagliando la Russia, un clima attribuito da più parti al Presidente Vladimir Putin, insieme alla responsabilità politica per la scomparsa di Nemtsov.


Un avversario considerato temibile dai sostenitori del presidente russo, pur non direttamente coinvolto in alcuna corsa politica contro Putin ma esponente di un dissenso che raccoglieva la quasi totalità delle forze politiche e sociali contro di esso, nonché principale artefice della “Primavera”, la marcia della pace per chiedere lo stop del conflitto in Ucraina, che Nemtsov chiamava la guerra di Putin.


Le teorie sull'omicidio di Nemtsov già dilagano attraverso il web, così come le analisi politiche, dove, se da una parte Putin viene indicato come mandante politico da un'altra viene detto che esso non avrebbe guadagnato nulla nell'uscita di scena del suo principale oppositore, alimentando il sospetto di un piano ordito ai suoi danni.
Chi ha ordinato e progettato l'assassinio di Nemtsov vuole provocare una crisi politica in Russia- Così asserisce lo statista Mikhail Gorbaciov all'agenzia di stampa russa Interfax – e ritengo che sia troppo presto per sapere chi è responsabile. Occorre non affrettarsi a conclusioni e fare un'attenta indagine”.
Alla domanda se l'omicidio di Nemtsov è stato provocato per ottenere misure d'emergenza nel paese Gorbaciov ha risposto che è uno scenario da non poter escludere, così come ingerenze straniere possano voler approfittare di questo, un'occasione da sfruttare per far uscire di scena Putin.
Gorbaciov ha parlato dell'uccisione di Boris Nemtsov come un crimine che colpisce tutti nel paese, per quanto il personaggio potesse avere lati controversi e che per lui era  uomo di assoluta integrità.


Dietro a questo nuovo assassinio, che si aggiunge ai casi di Anna Politkovskaya, Alexander Litvinenko e Mikhail Beketov, tutti con il particolare comune di essere oppositori del Presidente Putin, soffia un vento di paura e terrore nel paese russo fatto di arresti e denunce, controlli investigativi pressanti e ripetute violazioni della libertà personale per chi manifesta contro l'attuale politica interna ed estera presidenziale. Un'atmosfera che ricorda troppo da vicino il passato regime comunista e che molte forze politiche russe, come molti rappresentanti esteri imputano al presidente in carica.
 

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