La scienza va avanti: dall'Austria, mano bionica comandata con il pensiero

La protesi robotica applicata su tre pazienti austriaci, il cui arto rimasto paralizzato dopo un incidente

pubblicato il 28/02/2015 in Dal Mondo da Angela Menna
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Angela Menna

Grazie all'impianto di una mano bionica, tre uomini austriaci, il cui arto era rimasto paralizzato in seguito ad un incidente, sono tornati ad una vita normale. La vera novità consiste nel fatto che è possibile comandare il nuovo arto attraverso il pensiero.

Nello specifico, si tratta della cosiddetta "ricostruzione bionica", la tecnica messa a punto dal gruppo di Oskar Aszmann dell'Università di Vienna in collaborazione con l'italiano Dario Farina, direttore del Dipartimento di ingegneria della neuroriabilitazione all'Università di Gottingen. 

Le fasi che caratterizzano la procedura della "ricostruzione bionica" sono molto complesse. La fase in cui i pazienti possono venire a contatto concretamente con la nuova mano è detta post-intervento di riabilitazione.

Dopo che per anni, i tre austriaci non riuscivano più a svolgere semplici azioni quotidiane, come abbottonarsi la camicia o versare dell'acqua, oggi tutto questo è possibile.

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