Madre brucia le figlie per risentimento

Il marito voleva ottenere l'affidamento delle bambine.

pubblicato il 15/02/2015 in Dal Mondo da Veronica Murru
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Veronica Murru

Si è consumata mercoledì vicino a Bruxelles l'ennesima tragedia in ambito familiare. Una donna di 35 anni ha bruciato le sue tre figlie perché il marito richiedeva il loro affidamento. Il padre delle tre vittime ha ricevuto una chiamata dalla ex moglie durante il delitto, costretto a sentire le urla agonizzanti delle piccole che ardevano dentro ad un capannone.

Si chiama Thioro Mbow, la 35enne dal cuore di pietra, che ha ucciso le sue figlie per una ripicca nei confronti del marito. La donna aveva ricevuto una lettera dall'avvocato del padre delle sue bambine, la quale riportava la richiesta del loro affidamento.
Non ragionando più, la giovane madre ha architettato un piano diabolico, rinchiudendo in un capannone pieno di carta le figlie Omy di 2 anni, Abbygail di 4 e Madyson di 6, assicurando loro una morte certa e dolorosa.
Il marito, Hellmut Ullin di 55 anni, ha ricevuto una chiamata dalla donna che gli diceva di ascoltare le urla di dolore delle sue bambine, sottolineando che non sarebbe intervenuta e che lui non sarebbe arrivato in tempo. “Ascoltale urlare, non puoi salvarle. Non ti consegnerò mai le mie figlie” avrebbe detto la donna nel suo raptus di follia,  condannando tre vite innocenti alla disperazione e poi alla morte. Quando il padre è arrivato ha trovato la moglie in giardino: “Dieci minuti di urla e poi è finito tutto”. Thioro Mbow è stata arrestata per omicidio con l'aggravante del metodo crudele nei confronti della sua stessa progenie. Il padre delle piccole è invece sotto choc per la perdita subita.

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