L’Isis issa le sue bandiere a Sirte

Nel mirino dell’Isis il ministro degli esteri Gentiloni

pubblicato il 15/02/2015 in Dal Mondo da Desirè Sara Serventi
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Desirè Sara Serventi
Miliziani dell'Isis mostrano la loro bandiera

Significativa la conquista di Sirte da parte dell’Isis, in quanto si tratta della città di Gheddafi. Le milizie del Califfato si starebbero spostando anche verso i confini della Tunisia, mentre viene dato alle milizie locali un ultimatum per abbandonare la città. Arrivano pesanti minacce anche all’Italia e in particolar modo al ministro degli esteri Paolo Gentiloni , che viene da loro definito un crociato, dopo aver condannato l’avanzata del Califfato in Libia e aver detto che l’Italia è pronta a unirsi alle Nazioni Unite per combattere l’Isis.  A divulgare la notizia il radiogiornale ufficiale dell’Isis. Le minacce sono chiare perché la distanza che separa Sirte da Roma, è di poche migliaia di chilometri, distanza che può essere coperta da  un missile a lungo raggio. Cresce la tensione dunque anche in Italia, mentre l’ambasciata nazionale a Tripoli viene evacuata e la Farnesina invita tutti gli italiani a lasciare il Paese

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