Tragedia in Messico all'ospedale pediatrico: 2 morti e 66 feriti

Esplode un'autocisterna carica di gas, ancora in corso le ricerche nelle macerie

pubblicato il 29/01/2015 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino
courtesy Emergenza24

Una fortissima esplosione ha colpito questa mattina intorno alle 7:30 l'ospedale pediatrico “Cuajimalpa”, nell'omonimo quartiere di Città Del Messico, e ha scosso gran parte della capitale messicana, provocando panico tra la densa popolazione dell'abitato. A provocare la deflagrazione, che ha raso al suolo gran parte della struttura ospedaliera, una perdita di gas da un'autocisterna, che stava rifornendo un serbatoio attiguo alla cucina dell'ospedale. L'innesco del gas combustibile ha provocato un terribile spostamento d'aria e un successivo incendio, seguito da altre esplosioni minori, che è durato molte ore, dato che al momento dello scoppio il gas era stato in gran parte trasferito nella cisterna ospedaliera e ha reso ancor più difficoltose le operazioni di soccorso.
Il piano di massima emergenza è scattato nella capitale, facendo intervenire i servizi di emergenza medica,Pompieri, reparti dell'Esercito e il corpo di Polizia verso l'ospedale, che conta una capacità di circa 300 persone tra pazienti e personale di assistenza. Proprio un poliziotto si è reso protagonista del salvataggio più visto in questa sciagura: quello di un neonato, estratto scavando nei calcinacci con le mani, mentre le ricerche per strappare altri sopravvissuti sono ancora in corso. In un primo momento è stato diffuso un primo resoconto che parlava di almeno sette morti, poi ridimensionato a due, una donna di 45 e un minore di cui non è stato ancora possibile stabilire l'età, e 66 feriti di cui 22 versano in gravi condizioni. La zona è stata interdetta per agevolare le operazioni di soccorso, in un primo momento davvero caotiche a causa della fuga dalla struttura di molti scampati e dopo per l'arrivo dei numerosi familiari e amici dei pazienti ricoverati. Numerosi testimoni hanno raccontato che già dieci minuti prima dell'esplosione era stato avvertito un forte odore di gas sia nei paraggi sia all'interno dell'ospedale, uno dei particolari che la Polizia Federale messicana sta indagando e che ha contribuito all'arresto per l'autista dell'autocisterna e due assistenti, mentre sono ancora in attività i soccorsi con unità cinofile e sono arrivati gruppi speleologici di salvataggio.    

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