A fuoco un'impianto chimico in Germania: evacuate 14.000 persone

oltre 200 pompieri ancora impegnati, fiamme alte oltre 50 metri

pubblicato il 10/09/2014 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino
courtesy Emergenza24

Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento del disastroso incendio che è scoppiato intorno alle 21 di ieri sera a Ritterhude, nel distretto di Brema in Germania. Secondo molti testimoni una forte esplosione ha preceduto il fuoco, che è divampato all'interno di una fabbrica per il trattamento e il recupero di rifiuti chimici, di proprietà della Organo Fluid, azienda specializzata nel settore. Poco prima dell'esplosione un dipendente della ditta ha ricevuto un allarme sul proprio cercapersone e si è recato nell'impianto a controllare, rimanendo poi coinvolto nell'esplosione e svenuto per molto tempo, risvegliandosi ferito con ustioni di terzo grado. Al momento l'uomo è l'unico ferito di cui si ha notizia, tramite la polizia locale che però non ha potuto ancora svolgere accertamenti sul sito, a causa dell'alta pericolosità ancora in atto e l'attività di spegnimento in corso, che sta coinvolgendo ben trecento tra pompieri e soccorritori insieme all'Agenzia Federale del Soccorso Tecnico (THW). Ben 14.000 le persone evacuate dalla cittadina, per il pericolo di propagazione dell'incendio alle vicine fabbriche, alcune delle quali dedite alla produzione di solventi e vernici, e per lo sviluppo di una nube prodotta dai fumi, che però stando ai rilevamenti effettuati non avrebbe effetti tossici. L'esplosione che ha preceduto l'incendio ha rischiato di far collassare alcune costruzioni vicine, mentre il calore sviluppato dal seguente incendio per diverso tempo è stato talmente forte da impedire ai soccorritori di attaccare le fiamme a breve distanza, costringendoli ad impegnarle dall'alto con le autoscale, e di procedere ad una ricerca di eventuali persone disperse. Data la stringente e precaria situazione gli investigatori dovranno attendere forse tutta la giornata di oggi per procedere ad un controllo dell'area, mentre hanno raccolto la testimonianza di un secondo impiegato della ditta, accorso anch'esso dopo la chiamata d'allarme, che però non è rimasto coinvolto nell''esplosione, essendo arrivato sul posto quando già avvenuta. 

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