Bambino costretto a vivere in una gabbia come un animale

Nella contea di Albany si è svolta la tirannia nei confronti di un bambino. Artefici di questa crudeltà la madre e il suo convivente

pubblicato il 05/08/2014 in Dal Mondo da Desirè Sara Serventi
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Desirè Sara Serventi

Arriva da New York la sconvolgente notizia di un bambino rinchiuso in una gabbia all’aperto come se fosse un animale. Artefici del crimine la madre del minore e il suo convivente. La terribile vicenda si è svolta nella contea di Albany. Tante le accuse che pendono sui due carnefici. In primis abusi sul minore per poi andare avanti con tutte le azioni di tirannia nei confronti del piccolo, che veniva costretto a stare all’aperto nonostante le intemperie, obbligandolo a mangiare all’interno della gabbia. Nel recinto le autorità hanno trovato vestiti, dentifricio, spazzolino da denti e un secchio d’acqua. La crudeltà umana non conosce limite il bambino, infatti, potrebbe essere stato tenuto legato, considerando che all’interno della gabbia è stata trovata una catena e un guinzaglio usato per i cani. Gli esseri ignobili che hanno rinchiuso il piccolo si sono giustificati affermando che il bambino era stato rinchiuso per punirlo perché era stato cattivo e che sembrava divertirsi. Fortunatamente il figlio è stato affidato ai servizi sociali. A questo punto ci si chiede quale punizione spetta a questi esseri per un’azione così ignobile nei confronti di un bambino indifeso.

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