Sono stati sospesi i collegamenti aerei tra Parigi e Bamako fino a data da destinarsi. Nelle prime ore di venerdì 11 agosto, l’aviazione civile in Mali ha revocato le autorizzazioni concesse ad Air France per la tratta Parigi-Bamako.
Un provvedimento che arriva dopo la sospensione, da parte della compagnia aerea francese, di tutti i voli da e per il Mali. Il 7 agosto, Air France faceva sapere che avrebbe interrotto temporaneamente i collegamenti settimanali con il Mali e i cinque voli settimanali per il Burkina Faso.
La decisione di Air France è era venuta a seguito della chiusura dello spazio aereo del Niger, che per inciso dal 26 luglio è in mano a una giunta militare golpista.
La sospensione sarebbe dovuta durare fino a venerdì, tuttavia, poche ore prima della scadenza, la compagnia aerea francese ha dichiarato di averla prorogata al 28 agosto per motivi legati “al golpe in Niger” e anche a causa “della situazione geopolitica nella regione del Sahel”
Le autorità del Mali, i cui vertici militari hanno mostrato interesse e solidarietà per le istanze dei golpisti nigeriani, hanno soppresso i voli ancor prima della proproga della sospensione, definendo l’atteggiamento di Air France una “violazione” dei termini della sua licena di esercizio.
L’Agenzia per l’aviazione civile maliana, in una lettera diretta alla compagnia e autenticata venerdì dall’AFP, ha criticato Air France per non aver notificato preventivamente i passeggeri dell’interruzione e anche per aver loro arrecato forte disagio.
“Questa negligenza ha come conseguenza la cancellazione dell’autorizzazione ad operare voli”, si legge sulla missiva. Tale cancellazione si applica alla “stagione estiva” dell’azienda francese, viene precisato. Il periodo di cancellazione dovrebbe dunque durare fino a ottobre.
“Lo slot dell’azienda potrebbe essere concesso a un’altra compagnia che ne facesse richiesta”, dice l’agenzia, chiedendo ad Air France di sottoporle un nuovo programma prima di riprendere le attività di servizio. Un portavoce di Air France ha successivamente confermato quest’ultima richiesta ad AFP.

