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L’ONU: “L’Italia abbandoni le severe misure contro i migranti”

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È sempre più evidente come gli organismi sovranazionali interferiscono sulle politiche adottate dal Governo italiano, indebolendo la sovranità nazionale.

Se in materia di “diritti” e nella politica economica sono le Istituzioni europee che attraverso i loro interventi influenzano l’azione governativa, questa volta, in materia di immigrazione, è l’ONU che cerca di condizionare l’operato dell’esecutivo Meloni. 

Come si legge sul sito dell’ONU, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani Volker Turk, lancia un appello: “Qualsiasi nuova politica nell'ambito dello stato di emergenza deve essere conforme agli obblighi dell'Italia in materia di diritti umani. Il diritto alla vita e il divieto di respingimento non possono essere derogati, nemmeno in tali circostanze. Il governo italiano deve abbandonare la nuova e severa legge adottata all'inizio dell'anno che limita le operazioni civili di ricerca e soccorso e ad astenersi dal criminalizzare coloro che sono coinvolti nel fornire assistenza salva-vita. Stiamo assistendo ad un forte aumento del numero di persone disperate che mettono a rischio la propria vita, cercando di attraversare il Mediterraneo. Non possiamo permetterci di procrastinare e impantanarci in un nuovo dibattito sulla responsabilità. Sono in gioco vite umane. L'esperienza ci insegna che adottare una linea più dura per frenare la migrazione irregolare non impedirà le partenze, ma porterà invece a più sofferenze umane e morti in mare. Sarebbe molto più saggio per i Paesi offrire percorsi sicuri e regolari per la migrazione per evitare morti inutili”. Turk, alla fine del suo appello, elogia l’operato della Guardia Costiera italiana: “Gli sforzi della Guardia costiera italiana sono encomiabili, da venerdì ha salvato circa 2.000 persone".

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