Ogni giorno che passa il conflitto Russia-Ucraina si acuisce sempre di più, con il serio rischio che la guerra possa estendersi coinvolgendo altre nazioni.
Ieri nel corso della cerimonia di accettazione delle credenziali di 17 Ambasciatori stranieri al Cremlino, il Presidente russo Vladimir Putin ha lanciato gravi accuse, sostenendo che gli Stati Uniti hanno innescato l’odierna “crisi ucraina”, ovvero la guerra iniziata con l’invasione russa il 24 febbraio 2022. Il Presidente russo, evidenzia che: “Purtroppo, le relazioni tra Russia e Stati Uniti, da cui dipendono direttamente la sicurezza e la stabilità globale, stanno affrontando una profonda crisi. L’uso da parte degli Stati Uniti d’America nella loro politica estera di strumenti come il sostegno a rivoluzioni colorate, il sostegno in questo senso al colpo di stato a Kiev nel 2014, alla fine ha portato all’odierna crisi ucraina”.
Per quanto concerne il rapporto con l’UE, Putin ha detto che: “Le relazioni dell’organizzazione (UE) con la Russia si sono gravemente deteriorate negli ultimi anni, ma l’auspicio è che prevalga nel tempo la logica della collaborazione reciproca” .Sempre nella giornata di ieri, il Capo del Cremlino è stato impegnato in una riunione allargata del Consiglio di sicurezza dedicato alla situazione nei territori ucraini dichiarati annessi. Nel corso della riunione,Putin ha affermato che: “ci sono tutte le ragioni per credere che il potenziale dei paesi terzi, i servizi di intelligence occidentali, siano coinvolti nella preparazione di sabotaggi e attacchi terroristici”.

