Negli ultimi giorni in Polonia si sono verificati atti di profanazione contro le statue di San Giovanni Paolo II.
Si tratta ormai del terzo caso di profanazione dopo quello di due giorni fa a Breslavia (dove è stato macchiato il murale che rappresenta Santo Giovanni Paolo II) e quello di Lodz, dove ieri il monumento è stato dipinto di vernice rossa e gialla mentre sul piedistallo è scritto in bianco “Maxima Culpa”, titolo del libro pubblicato di recente da un corrispondente olandese in Polonia, Ekke Overbeek, secondo il quale Wojtyla da cardinale di Cracovia avrebbe coperto i preti della sua diocesi colpevoli di abusi sessuali su minorenni.
L’ultimo caso di profanazione è avvenuto davanti Chiesa di Stalowa Wola dove è stato imbrattato di vernice rossa l'altro monumento di Papa Wojtyla. Lo rende noto l'agenzia Pap informando anche del comunicato della diocesi secondo la quale si dà la colpa “alle calunnie diffuse da alcuni media” contro il Pontefice, ovvero un programma tv e il libro scritto da Ekke Overbeek.
Gli atti vandalici messi in atto in questi giorni, sono stati definiti dal ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau, come “Atti spregevoli” .
In seguito a questi atti di profanazione, migliaia di persone indignate e sbalordite hanno partecipato a marce a Varsavia e in altre città della Polonia, in difesa del defunto Papa San Giovanni Paolo II.

