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Fatali 31 giorni di lavoro senza sosta né riposi: muore ingegnere cinese

190 le ore di straordinario

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Liu Jiangxi aveva 33 anni ed è morto in seguito a una condizione prolungata di stress. Questo, almeno, è quello che pensa la famiglia dell'uomo trovato morto nel suo appartamento il 9 aprile scorso. Era un ingegnere, lavorava alla Derchun Industries di Dongguan, nel Guangdong, e a marzo aveva lavorato per 31 giorni di fila dalla mattina presto fino alla sera, accumulando oltre 190 ore di straordinario. Sua moglie, che non viveva con lui, lo ha descritto come una persona tranquilla che non fumava, non beveva, non aveva vizi, ma ultimamente le aveva espresso l'intenzione di lasciare il posto di lavoro.

Secondo gli ultimi dati forniti da una società di consulenza, la Cina ha superato il Giappone ed è diventato il Paese in cui si verificano più morti in seguito al troppo lavoro e allo stress.

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