Marocco. Nel suo Discorso del Trono il Re Mohammed VI tende ancora una volta la mano all'Algeria, in un messaggio forte

Il Re Mohammed VI ha espresso l'auspicio di lavorare con la presidenza algerina affinché Marocco e Algeria possano lavorare, mano nella mano, per stabilire relazioni normali tra due popoli fraterni, uniti dalla Storia

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/08/2022 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Il Re Mohammed VI del Marocco durante il suo Discorso del Trono il 30 luglio 2022

Il Re Mohammed VI ha parlato sabato 30 luglio dei rapporti con Algeria e ha esteso ancora una volta la mano della concordia ai dirigenti e al popolo algerini all'occasione del 23° anniversario della Festa del Trono, affermando che i confini che separano il popolo marocchino e il popolo algerino fratello non saranno mai barriere che impediscono la loro interazione e la loro intesa. 
È il secondo anno consecutivo che il Sovrano riserva nel Discorso del Trono un pressante e fraterno appello all'Algeria affinché i suoi dirigenti aprano una nuova pagina nelle "relazioni secolari che esistono tra i due paesi e i due popoli fratelli". 
Il Sovrano ha spiegato che al fermo impegno per il miglioramento della situazione socio-economica del nostro Paese corrisponde solo la nostra costante preoccupazione di gestirne le priorità a livello regionale e internazionale. 
E in questo contesto, il Sovrano ha sottolineato che il nostro desiderio è che questi confini diventino ponti che consentano al Marocco e all'Algeria di accedere a un futuro migliore e di offrire un bel esempio di armonia agli altri popoli magrebini. 
Da osservare che il Re Mohammed VI non ha menzionato la natura delle tensioni tra Algeria e Marocco, né ha parlato delle ultime decisioni prese dai dirigenti algerini contro il Marocco (rottura delle relazioni diplomatiche da parte di Algeri, chiusura del gasdotto Maghreb-Europa da parte di Algeri, chiusura dello spazio aereo da parte di Algeri, ecc.). 
In questa occasione ha esortato i Marocchini a preservare lo spirito di fratellanza, solidarietà e buon vicinato che li anima verso i nostri fratelli algerini: "Inoltre, assicuriamo loro che in ogni circostanza, Marocco e Marocchini saranno sempre al loro fianco" e che tutte le allegazioni secondo cui i marocchini insulterebbero l'Algeria e gli algerini sono il fatto di individui irresponsabili che si sforzano di seminare la zizania tra i due popoli fratelli, sottolineando che nel caso del Marocco, noi non abbiamo mai permesso o permetteremo a chiunque di attaccare nostri fratelli e vicini. 
Sempre nelle relazioni tra i due paesi, il Sovrano ha inviato altri due messaggi forti all'Algeria e al suo popolo: "Assicuriamo al popolo marocchino la nostra ferma volontà di trovare una via d'uscita dalla situazione attuale e di promuovere il riavvicinamento, la comunicazione e la comprensione tra i due popoli" esprimendo l'auspicio di lavorare "con la presidenza algerina affinché Marocco e Algeria possano lavorare, mano nella mano, per stabilire relazioni normali tra due popoli fraterni, uniti dalla Storia, dai legami umani e dalla comunità del destino".

 

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