Algeria protegge e sostiene Iyad il peggior jihadista del Sahel

Mentre l'ONU denuncia la collusione algerina con Iyad Ag Ghali, questo ultimo non avrebbe potuto sopravvivere e continuare atti terroristici se non avesse protezione e "aiuti garantiti" dall'Algeria.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 04/11/2021 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Iyad Ag Ghali capo del gruppo terroristico nel Sahel e Sahara "Gruppo supporto all’Islam e ai musulmani" (GSIM).

Iyad Ag Ghali arrivato in elicottero in Algeria e ha incontrato ieri 03 novembre il vice direttore generale dei servizi segreti algerini ad est di Tinzawaten non lontano dal Mali e hanno avuto un colloquio di 4 ore sui seguenti punti:
Il rafforzamento dell'occupazione di tutto il nord del Mali da parte del GSIM; tutti i mezzi saranno concessi e garantiti dall'Algeria, finanziamenti e di sostegno militare; rafforzamento del controllo del GSIM sui movimenti del Coordinamento di Movimenti dell'Azawd (CMA); nessuna soluzione o concessione sull'Azawad può essere raggiunta se non con l'Algeria e con l'avallo dei suoi servizi e del suo governo; che nulla si muova nel sahara se non sotto l'autorità del GSIM; pieno sostegno dell'Algeria a Iyad Ag Ghali per la sua protezione e quella del suo gruppo e dei suoi uomini. 
Iyad si è imposto come capo di un gruppo terroristico "Gruppo supporto all’Islam e ai musulmani" (GSIM nel suo acronimo arabo). 
Questa coalizione jihadista ha perpetrato sanguinosi attentati in Mali, Burkina Faso e Niger, prendendo di mira particolarmente diplomatici, militari e cittadini francesi e stranieri. 
Mentre le Nazioni Unite denunciano la collusione algerina con Iyad Ag Ghali, questo ultimo non avrebbe certamente potuto sopravvivere e continuare gli atti terroristici se non avesse protezione ed "aiuti garantiti" dall'Algeria. 

 

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