Sahara marocchino, Bourita: "La soluzione del conflitto dipende dal dialogo tra Marocco e Algeria"

La risoluzione 2548 del 30 ottobre 2020 del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla questione del Sahara marocchino ha sottolineato il ruolo dell'Algeria ben 5 volte

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 07/04/2021 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Nasser Bourita e Aissata Tall Sall

La soluzione del conflitto intorno al Sahara marocchino resta legata a un dialogo tra le due parti che sono il Marocco e l’Algeria. Ne è convinto il ministro degli Affari esteri, Nasser Bourita. 

"Una soluzione si troverà quando le due parti (Marocco e Algeria) si siederanno attorno al tavolo per concordare", ha detto Bourita, durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Affari Esteri, Aïssata Tall Sall, in occasione dell’apertura del consolato generale del Senegal a Dakhla il 5 aprile. 

"Attraverso tutto quello che dice e fa, la sua mobilitazione e le sue posizioni, l’Algeria mostra di essere una vera controparte", ha aggiunto Bourita, sottolineando che "il Marocco è d’accordo che la soluzione possa essere solo marocchino-algerina".

Il ministro ha osservato che l’Algeria "assume una certa posizione e un certo orientamento costituendosi una vera controparte nel conflitto, nella sua creazione e nel suo proseguimento, e, quindi, deve assumersi la responsabilità della sua soluzione nella misura delle sue responsabilità nell’averlo creato". 

Bourita aggiunge che "il Marocco è attaccato al cessate il fuoco, ma risponderà con fermezza a qualsiasi minaccia alla sua sicurezza e incolumità", e ricorda che "il Regno del Marocco è attento al processo politico e accompagna in modo costruttivo i passi compiuti dal Segretario generale delle Nazioni Unite in questo contesto". 

La diplomazia marocchina "adotta la diplomazia della chiarezza, perché ritiene che la contraddizione tra fatti e parole screditi l’azione diplomatica, così come la produzione di inganni non aiuterà a far avanzare il fascicolo".

"Non è il momento delle manovre. Ora è il momento di agire seriamente se la stabilità della regione interessa l’Algeria tanto quanto il Marocco", ha concluso. 

Da ricordare che la risoluzione 2548 del 30 ottobre 2020 del Consiglio di sicurezza dell'ONU sulla questione del Sahara marocchino è chiara nel sottolineare espressamente il ruolo dell'Algeria ben 5 volte nello stesso documento. 

Il Consiglio di sicurezza chiede quindi all'Algeria di assumere un ruolo commisurato al suo coinvolgimento politico, diplomatico, militare e umanitario in questa disputa regionale. Cioè nessun processo politico è concepibile senza il coinvolgimento effettivo e costruttivo di questo Paese. 

La risoluzione precisa lo scopo del processo politico per "una soluzione politica realistica, pragmatica e duratura ... basta sul compromesso", cioè esclude definitivamente tutte le opzioni impraticabili, impragmatiche,  irrealistiche o irrealizzabili. 

Il Consiglio di sicurezza non parla più di referendum dal 2000 ma insiste 6 volte sulla "soluzione politica" nella sua risoluzione. 

Da ricordare che è stata definita, dall'ONU, "seria e cedibile" l'iniziativa di autonomia marocchina caratterizzata dai parametri di realismo, pragmatismo e compromesso.  L'iniziativa alla luce del sole è la base della "soluzione politica" auspicata dall'ONU. 

L'approccio del Marocco nel suo Sahara si basa sulla legittimità nazionale e legalità internazionale, la volontà della popolazione che rifiuta il separatismo, la realtà prospera sul campo, il proseguimento dell'eccellente dinamica di sviluppo raggiunta e il continuo riconoscimento della comunità internazionale, come testimoniato dall'apertura di ben 21 Consolati Generali nelle province meridionali a Dakhla e Laayoune in un anno.

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