Buona governance e riforme: Sforzi concreti e risultati positivi registrati in Marocco

Si tratta del positivo risultato dei governi precedenti su ordine del Re Mohammed VI e il veloce ritmo di cambiamento che ha vissuto il Marocco, quindi si tratta di un lavoro di lungo tempo.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/04/2021 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Bandiera del Regno del Marocco

I governi del Marocco, sin dalla metà degli anni novanta, erano consapevoli del ruolo della buona governance e della lotta contro la corruzione nell'instaurazione di regole di buona governance democratica e nella riforma dell'amministrazione e nell'ottimizzazione dei suoi servizi. Hanno dato grande priorità a questi cantieri e hanno compiuto sforzi notevoli. 
L'attuale governo presieduto da Saad Dine El Otmani si è impegnato a continuare sulla via dei precedenti governi a realizzare le riforme relative a questi cantieri, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti a vantaggio dei cittadini e dell'economia del Paese. 
Su ordine del Re Mohammed VI, infatti, sono state introdotte una serie di misure in questo senso che hanno portato alla scoperta di questo fenomeno all’interno dell’amministrazione pubblica. 
Il messaggio di El Otmani pubblicato sul sito del Capo del governo sottolinea che anche suo governo ha una visione chiara, ricordando che l'agenda governativa 2016-2021 ha insistito sulla consacrazione della buona governance e sul rafforzamento dei valori della riforma dell'amministrazione pubblica, individuando, a tal fine, una serie di riforme e di misure secondo un piano dettagliato e preciso.
Il capo di governo ha osservato che il suo governo si è impegnato a concentrarsi sulle riforme e i risultati ottenuti dai governi precedenti, attuandoli e dando loro nuovo impulso, parallelamente a nuove riforme, "alcune delle quali sono rimaste in stallo da anni e altre sono state realizzate per la prima volta".
In questo contesto, prosegue il messaggio, si è proceduta l'attuazione della strategia nazionale di lotta contro la corruzione, elaborata in modo partecipativo nel precedente governo nel 2015, attraverso l'avvio dell'attuazione delle sue procedure e programmi e l'attivazione dei suoi meccanismi di governance e di monitoraggio, rilevando che grazie a questa dinamica che sta vivendo il Marocco, l'indice di Percezione della Corruzione ha registrato un'evoluzione costante, raggiungendo il 41% in confronto a 33,2 nel periodo 2002-2006.
Il Marocco ha inoltre avviato importanti riforme, come l'attuazione della Carta di decentramento, "che può apportare un cambiamento fondamentale nella struttura amministrativa e sostenere il cantiere della regionalizzazione avanzata", e la promulgazione della legge sul diritto all'informazione, che consente una maggiore trasparenza e chiarezza, oltre ai cantieri per accelerare la trasformazione digitale dell'amministrazione pubblica che ottimizza i servizi amministrativi e li avvicina agli utenti, l'allargamento e il rafforzamento delle funzioni e delle competenze dell'Istituto nazionale della Probità, della Prevenzione e della Lotta contro la Corruzione (INPPLC), elaborazione di un progetto di legge per rafforzare l'arsenale nazionale di lotta contro il riciclaggio di denaro, nonché di numerosi altri progetti e riforme importanti. 
Si tratta in primo luogo del positivo risultato dei governi precedenti aumentato con successo regolarmente dal 2002 e con lo stesso ritmo di cambiamento che ha vissuto il Marocco, quindi si tratta di un lavoro che trascende i governi e che è iscritto nel lungo tempo.

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