L’ONU si rallegra per la riunione consultiva della Camera dei rappresentanti libica a Tangeri in Marocco

Questi incontri sono continuazione del dialogo politico e militare sponsorizzato dall'Onu in Marocco, Germania, Egitto, Svizzera e Libia, mentre le manovre algerine sono controproducenti parziali e d'ingerenza in Libia

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/11/2020 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine

La Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha accolto con favore lo svolgimento in Marocco della riunione consultiva allargata dei membri della Camera dei rappresentanti libica, i cui lavori sono iniziati martedì a Tangeri. “È incoraggiante per noi, come Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia, vedere a Tangeri (Marocco) la riunione consultiva allargata della Camera dei rappresentanti libica”, ha fatto sapere l’UNSMIL. 

La missione Onu ha aggiunto che “l’incontro attorno allo stesso tavolo di un gruppo eterogeneo di parlamentari delle tre regioni libiche è un passo positivo e ben accetto”. La UNSMIL, d’altro canto, ha affermato di aver sempre sostenuto l’unità della Camera dei Rappresentanti, esprimendo l’auspicio di vedere questa istituzione rispondere alle aspirazioni del popolo libico di attuare la road map relativa all’organizzazione di elezioni nazionali il 24 dicembre 2021, documento scaturito al termine del primo turno del Libyan Political Dialogue Forum, tenutosi recentemente a Tunisi.

 La riunione consultiva dei membri della Camera dei rappresentanti libica si svolge dal 23 al 25 novembre a Tangeri, con la partecipazione di oltre 100 membri in rappresentanza di diverse correnti politiche. Si tratta della prima riunione, da diversi anni, della Camera dei rappresentanti libica, considerata “l’unico organo legittimo a partire dalla sua elezione nel 2014”.

 Secondo i partecipanti a questo incontro, che vede la partecipazione di più di 100 membri dell’est, dell’ovest e del sud della Libia, l’obiettivo è stabilire il programma di un’altra sessione ufficiale della Camera dei Rappresentanti libici che si terrà in Libia al fine di concordare tutti i punti necessari a soddisfare gli interessi della Libia. L’obiettivo è anche quello di “unificare la Camera dei rappresentanti” e sviluppare “una visione unificata” per far uscire la Libia dalla crisi. Questo incontro coincide con l’avvio in videoconferenza del secondo round del forum di dialogo politico, avvenuto dal 9 al 15 novembre in Tunisia con la partecipazione di 75 delegati libici. I partecipanti al primo turno di questo dialogo avevano in particolare concordato l’organizzazione delle elezioni nazionali il 24 dicembre 2021.

 A ottobre, le due parti libiche in conflitto per il controllo del territorio nazionale hanno firmato a Ginevra un accordo di cessate il fuoco permanente. Hanno inoltre firmato l’accordo di Bouznika sui “meccanismi e criteri per la selezione dei titolari di cariche dirigenziali in istituzioni sovrane come stabilito nell’articolo 15 dell’accordo Skhirat firmato nel dicembre 2015”.

 Questi colloqui sono stati una continuazione di quanto è stato raggiunto in altre piattaforme per il dialogo politico e militare sponsorizzate dalle Nazioni Unite in Marocco, Germania, Egitto, Svizzera e Libia, mentre le manovre algerine si sono verificate controproducenti per la parzialità e l’ingerenza del paese vicino negli affari libici. 

 

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