USFP ha inviato più di 160 lettere a organizzazioni socialisti mondiali sugli ultimi sviluppi della situazione nel Sahara marocchino

Anche la Gioventù Ittihadia ha inviato lettere a più di 80 organizzazioni giovanili affiliate all’Internazionale della Gioventù Socialista

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 17/11/2020 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
Condividi su:
Belkassem Yassine

L’Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP) del Marocco ha inviato oltre 160 lettere all’Internazionale Socialista, all’Alleanza Progressista e a diversi partiti socialdemocratici di tutto il mondo, in cui il partito ritorna sugli ultimi sviluppi della situazione nel Sahara marocchino.

Queste missive intervengono in seguito al recente intervento pacifico delle Forze Armate Reali (FAR) per rendere sicuro il passaggio d'El Guerguerat al fine di garantire la circolazione delle merci e delle persone, come afferma l’USFP in un comunicato lunedì.

Nelle sue coincidenze, l’USFP ha sottolineato il carattere pacifico dell’intervento marocchino e la sua conformità con la legalità internazionale, rilevando che tale operazione rispetta pienamente l’accordo di cessate-il-fuoco.

Il partito ha messo in evidenza le varie e continue violazioni e provocazioni del gruppo "polisario" lungo la zona cuscinetto, in particolare a livello della regione d'El Guerguerat, dove il fronte separatista è impegnato dal 2016 a mobilitare una serie di milizie per tagliare la zona di frontiera con la Mauritania e bloccare i movimenti e i flussi di merci tra i due paesi, aggiunge la stessa fonte.

"L’USFP ha evocato le diverse misure giuridiche adottate dal Marocco di fronte all’ostinazione e al banditismo del polisario e i suoi tentativi di modificare lo status quo" nelle zone cuscinetto, rilevando peraltro che il Regno del Marocco "ha sempre consultato l’ONU e il suo Segretario generale e alcuni paesi in seno al Consiglio di sicurezza, oltre ai paesi vicini, nel quadro dei suoi sforzi volti a preservare il cessate-il-fuoco e ad adottare i mezzi pacifici per neutralizzare gli elementi del polisario", sottolinea il comunicato. 

Dinanzi al fallimento delle Nazioni Unite nell’imporre il rispetto degli accordi conclusi tra la Minurso e il polisario e dopo aver informato il Segretario generale dell’ONU e la missione dell’ONU, il Marocco è stato costretto a condurre un’operazione militare pacifica per riaprire il valico di frontiera alla circolazione di beni e di persone, sotto l’intero controllo della Minurso, aggiunge la stessa fonte.

Il partito ha inoltre presentato una spiegazione dettagliata dei motivi dietro l’insistenza del polisario a bloccare il passaggio d'El Guerguerat, sottolineando che si tratta di un tentativo dell’Algeria di mascherare il suo fallimento nei dossier libico e maliano utilizzando il polisario come strumento per attuare la sua agenda nella regione.

Il polisario ha anche cercato di colpire l’economia mauritana e l’Africa occidentale e di paralizzare il flusso di esportazione e di importazione nella regione, come ha cercato di alterare il parametro di riferimento del conflitto, come descritto nelle risoluzioni del Consiglio di sicurezza, di conflitto regionale con conflitto bilaterale.

Da parte sua, la Gioventù Ittihadia ha inviato lettere a più di 80 organizzazioni giovanili affiliate all’Internazionale della Gioventù Socialista, in cui ha riproposto i vari aspetti della situazione nel Sahara marocchino e ha difeso la giusta causa nazionale, conclude il comunicato.

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password