Perché e come'è stata cancellata la SADC dall'elenco degli interventi alla 4a Commissione dell'ONU?

Membri di SADC: RDC, Comore, Malawi, Eswatini e Zambia, sottolineano che la dichiarazione sul Sahara Marocchino non rispecchia le loro posizioni, denunciando il modo unilaterale della sua elaborazione da Sudafrica

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 04/11/2020 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Marocco

L'intervento della della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (SADC) è stato eliminato dalla lista degli interventi in corso nei dibattiti alla quarta commissione delle Nazioni Unite che riguarda i contenziosi politici, per grave incidente diplomatico, ecco come e perché: 

Dall’adozione di una chiara decisione della Conferenza dei Capi di Stato e di governo dell’Unione Africana (UA) nel 2018, che ha affermato l’esclusività delle Nazioni Unite nel trattamento della questione del Sahara e ha limitato il ruolo dell’UA ad un semplice accompagnamento degli sforzi dell’ONU nella risoluzione di questo conflitto regionale, il Sudafrica ha mobilitato tutti suoi mezzi diplomatici per fornire un nuovo impulso alle tesi anti integrità territoriale marocchina, in particolare all’interno di SADC e dell’ONU.

Pretoria ha infatti orientato le sue azioni verso la SADC, di cui assicura la leadership politica ed economica, per spingere questa Comunità economica regionale ad adottare una posizione comune favorevole alle tesi separatiste. 

L’obiettivo di tale iniziativa è di creare un blocco di sostegno africano che potrebbe difendere gli interessi della pseudo "rasd" nei forum regionali e internazionali. 

E’ proprio in quest’ottica che il Sudafrica ha elaborato, unilateralmente e a nome della SADC, una dichiarazione sulla decolonizzazione e i contenziosi politici in Africa che conteneva un paragrafo che comprometteva l’integrità territoriale del Marocco. Tale dichiarazione addirittura era iscritta nell'elenco e doveva essere presentata durante il dibattito generale della 4a Commissione dell'ONU dal rappresentante permanente del Mozambico.

Ma qualcosa è andato storto, infatti, diversi Stati membri della SADC, in particolare la Repubblica Democratica del Congo, le Comore, il Malawi, l’Eswatini e lo Zambia, non hanno solo espresso il loro rifiuto al contenuto fasullo della dichiarazione in questione, ma hanno sottolineato che i termini della dichiarazione sul Sahara Marocchino non rispecchiano in alcun modo le loro posizioni in materia, denunciando al contempo il modo unilaterale con cui la dichiarazione è stata elaborata. 

Di fronte alla forte opposizione dei paesi membri della SADC a tale dichiarazione, il rappresentante permanente del Mozambico ha rinunciato a fare la sua dichiarazione. 

La SADC si è quindi ritirata dall’elenco degli oratori registrati per prendere la parola.

Questo incidente dimostra chiaramente la divisione in seno alla SADC sulla questione del Sahara Marocchino. Infatti, un gran numero di paesi della regione non condivide la posizione sudafricana ostile all'integrità territoriale del Regno del Marocco, ossia: il Malawi, l’Unione delle Comore, lo Zambia, il Madagascar, l’Eswatini, la RDC, la Tanzania, le Seychelles e l’Angola. 

 

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