Il Re Mohammed VI invita le forze vive della nazione a dar prova di mobilitazione e di vigilanza di fronte alla pandemia del Coronavirus

Il Re Mohammed VI invita le forze vive della nazione a dar prova di mobilitazione e di vigilanza di fronte alla pandemia del Coronavirus

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 21/08/2020 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Re Mohammed VI

Il Re Mohammed VI del Marocco ha dedicato il suo discorso alla nazione ieri in occasione della commemorazione 67esimo anniversario della "Rivoluzione del Re e del Popolo", alla verità di fatti accertati sulla diffusione del Coronavirus nel paese, chiedendo il patriottismo, la condotta civica, esemplare e responsabile di tutti per superare la pandemia. 

Il Re Mohammed VI, apprezzando le misure adottate dalle autorità pubbliche per combattere la pandemia, ha invitato le forze vive della nazione a dar prova di mobilitazione e di vigilanza e ad aderire all’unanimità agli sforzi compiuti a livello nazionale per sensibilizzare la società, svegliare la sua coscienza e inquadrarla nella lotta in corso. 

Purtroppo, abbiamo osservato che, congiuntamente a più fattori, la revoca del confinamento è stata accompagnata da una moltiplicazione dei casi di contagio, si rammarica il Sovrano. Con parole dirette il Sovrano ha declinato le ragioni di questa situazione. In effetti, alcuni hanno confuso la revoca del blocco con la fine della pandemia, mentre altri hanno mostrato un ristagno e un rilassamento inammissibili. Alcuni addirittura negano l'esistenza della pandemia, ha detto il Re. 

Il Sovrano ha messo in guardia che questa situazione implicherebbe un ritorno al completo confinamento e rischierebbe di provocare notevoli ripercussioni psichiche, sociali ed economiche. 

"Per superare questa difficile congiuntura, e in occasione della commemorazione dell'anniversario della Rivoluzione del Re e del Popolo, dobbiamo più che mai ricordare i valori emblematici di abnegazione, solidarietà e lealtà che hanno segnato il loro sigillo questa gloriosa epopea", ha osservato il Sovrano, sottolineando di essere fermamente convinto che, imboccando il passo di predecessori illustri, i marocchini sapranno servire al meglio gli interessi del nostro popolo e del nostro paese e che saranno capaci di vincere la presente sfida, rivelando così il loro civismo e rispondendo ai doveri di una cittadinanza attiva.

 

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