Australia: via libera all'uccisione preventiva degli squali

Opposizione e ambientalisti promettono battaglia contro il provvedimento

pubblicato il 29/01/2014 in Dal Mondo da a cura della redazione
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È destinato a far discutere il provvedimento-shock del Governo statale dell'Australia Occidentale per prevenire le aggressioni da parte degli squali nei tratti di mare antistanti le spiagge più popolari. È infatti stato deciso di sospendere di fatto per un anno la legge sulla protezione dell'ambiente e della biodiversità permettendo l'uccisione di squali superiori a tre metri; questo vale anche per lo squalo bianco, specie protetta.

Già nella mattinata di ieri sono state installate grandi armi ed esche sospese a barili galleggianti. La prima uccisione è già stata documentata e i gruppi di ambientalisti hanno reagito duramente promettendo gesti estremi in difesa degli animali. L'opposizione ha etichettato come 'arcaico' il provvedimento. Il Governo ha risposto che si tratta di una risposta scientifica di mitigazione dopo una serie di attacchi mortali (sette in tre anni).

La vicenda non si è certamente conclusa. Gli ambientalisti minacciano di attaccarsi alle barche dei cacciatori autorizzati e di tuffarsi per rimuovere le esche.

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