Unicredit. Al termine il terzo mandato del Comitato Aziendale Europeo (UEWC) 2015-2019:”Affrontare la Trasformazione attraverso il dialogo sociale”

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 09/06/2019 in Dal Mondo da Filippo Virzì
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Filippo Virzì

Il Comitato Aziendale Europeo di Unicredit (UEWC) ha concluso il terzo mandato 2015-2019, nell’ambito  del quale  sono stati raggiunti importanti risultati attraverso la conferma  del valore del dialogo sociale mandato che si è tenuto sotto la presidenza FABI prima con Angelo Di Cristo e poi con Francesco Colasuonno, tutt’ora presidente in carica.

Tra questi, viene evidenziato da una nota diramata dal Comitato Aziendale Europeo la sottoscrizione della Dichiarazione Congiunta sulla Conciliazione dei Tempi di Vita e di Lavoro, del Global Framework Agreement negoziato dal Gruppo con Uni Global Union, nonché una maggiore frequenza degli incontri tra le parti.

“Ribadiamo – si legge nella nota - che le dichiarazioni congiunte, così come il GFA, devono trovare applicazione in tutte le realtà dove il Gruppo è presente, attraverso il coinvolgimento a livello nazionale  dei Rappresentanti dei Lavoratori.

Nel corso della 24° Riunione Plenaria, alla presenza del CEO J.P. Mustier, il C.A.E. ha rimarcato i grossi sacrifici sopportati dai/dalle Lavoratori/Lavoratrici del Gruppo- in termini di riduzione degli organici, maggiori carichi di lavoro, riconversioni professionali -per sostenere il piano Transform 2019”.

Per il C.A.E. è  “fondamentale che la necessità che il nuovo piano industriale preveda forti investimenti sul patrimonio professionale  e sul valore umano dei/delle Lavoratori/Lavoratrici, non sarebbe accettabile un piano industriale concentrato sulla ulteriore riduzione dei costi e degli organici, occorre viceversa puntare decisamente su politiche in grado di accrescere i ricavi, ribadendo l’assoluta contrarietà a qualunque forma di esternalizzazione/cessione di attività/Lavoratori, così come  al ricorso a reti alternative – franchising, agenti – rispetto alla rete tradizionale”.

“Abbiamo richiesto  e Unicredit si è impegnata in tal senso – conclude il Comitato -  il pieno  coinvolgimento dei Rappresentati dei Lavoratori nei diversi Paesi al fine di

procedere ai necessari approfondimenti, nonché che i principi generali di Etica e  Rispetto trovino applicazione nell’intera filiera produttiva/fornitori”

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