Se scoppiasse una guerra in Europa contro la Russia, le regole della sicurezza mondiale cambierebbero in pochissimo tempo grazie all'Articolo 5 della NATO. Questa clausola stabilisce che un'aggressione contro un Paese membro equivale a un attacco contro tutti, obbligando l'intera alleanza a intervenire. Di conseguenza, tutti e 32 i Paesi membri, compresi gli Stati Uniti, sarebbero costretti a scendere in campo.
Gli analisti spiegano però che un attacco russo non inizierebbe con i carri armati, ma con una "guerra ibrida". Mosca userebbe attacchi informatici per mandare in tilt le reti elettriche, i sistemi bancari e i telefoni occidentali. Inoltre, potrebbe attuare sabotaggi o provocare finti incidenti ai confini della Polonia e dei Paesi Baltici per testare la coesione politica dei governi alleati prima di muovere le truppe.
I dati del centro studi International Institute for Strategic Studies mostrano che la NATO possiede una schiacciante superiorità militare ed economica rispetto alla Russia. L'Alleanza Atlantica vanta un'economia venti volte superiore e spese per la difesa tre volte maggiori, traducibili in un netto vantaggio di soldati, navi e aerei di ultima generazione. In caso di minaccia, la macchina logistica alleata scatterebbe subito per spostare decine di migliaia di truppe d'élite verso i confini orientali.
Il pericolo più grande e il vero elemento di stallo di questo scenario risiedono però nell'equilibrio atomico. La Russia possiede l'arsenale nucleare più grande del mondo, leggermente superiore a quello combinato di Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Qualsiasi scontro diretto tra queste superpotenze correrebbe il rischio costante di sfuggire al controllo, poiché Mosca potrebbe essere tentata di utilizzare piccole armi nucleari a scopo dimostrativo, trascinando il pianeta verso una catastrofe totale.
Al momento, l'intelligence europea e i Ministeri della Difesa occidentali considerano un attacco russo a breve termine molto improbabile, dato che Mosca ha concentrato quasi tutte le forze nel logorante conflitto in Ucraina. La NATO, tuttavia, non vuole farsi sorprendere e ha avviato una ristrutturazione della propria prontezza operativa. Paesi chiave come Germania e Polonia stanno già preparando piani per trasformare l'Europa centrale in un punto di transito militare e garantire una difesa immediata.

