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Un veleno nel Mare Mediterraneo, sulle rotte dei migranti

Oltre tutti gli inquinamenti, anche sostanze velenose nel carburante delle barche dei migranti

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Il Centro Antiveleni Maugeri  Pavia - CNIT ha studiato la causa delle gravi intossicazioni segnalate dal 2024 al 2025 nei migranti provenienti dal Mediterraneo ( mar di Sicilia ) verso l’isola di Lampedusa. E’ stata identificata la N-metilanilina, impiegata per rafforzare il carburante delle imbarcazioni. 

Il Centro Antiveleni ha coordinato le ricerche cooperando con il Punto Territoriale di Emergenza di Lampedusa e diversi ospedali siciliani  e il Ministero della Salute. Nei pazienti studiati e curati, prevalentemente giovani uomini, c’era cianosi, difficoltà respiratoria, alterazioni dello stato di coscienza, tutti sintomi dovuti al contatto con la metemoglobina che in queste persone raggiungeva il 68%. Il 90% ha ricevuto l’antidoto, il blu di metilene, spesso ripetutamente; in alcuni organismi non c’è stato nulla da fare, in altri si è manifestata un'anemia emolitica che ha richiesto trasfusioni.

 

Il continuo contatto con il carburante e la respirazione delle esalazioni ha provocato la metemoglobinemia. Il carburante risulta associato allo sviluppo della metemoglobinemia;  gli studi fatti dal Centro Ricerche Ambientali Maugeri ( che ha fornito il ‘radiello’ per esame dell’aria) e il Dipartimento di Chimica dell’Università di Pavia hanno rilevato la presenza di N- metilanilina nel carburante; questa sostanza usata per addizionare la benzina  può essere assorbita dalla pelle e respirata nelle barche sovraffollate ed entrare così nell’organismo umano..

Per far fronte a questa situazione di emergenza è stato  messo a punto uno specifico protocollo per la gestione dei pazienti, sull'isola o con trasferimento  negli ospedali siciliani. Con il protocollo , il blu di metilene, inizialmente non disponibile a Lampedusa, è stato stoccato sull'isola, e 63 pazienti su 80 hanno ricevuto l'antidoto salvavita( prima dose ) sul posto prima del trasferimento.

Il prof.Giancarlo Agnelli, direttore Scientifico Maugeri, ha elogiato la tempestività  dell'attività  diagnostico-terapeutica, di tossicosorveglianza e di ricerca scientifica  del Centro Antiveleni Maugeri.

L’11 settembre è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio del Centro Antiveleni Maugeri, ora diventato una vera conquista per l’uomo e l’ambiente.

 

      

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